Agricoltura, Guarda (Amp): "C'è bisogno di sinergie"

L’agricoltura nel vicentino è sempre più… rosa

Vicenza – L’agricoltura vicentina si tinge sempre più di rosa. Il 2017 ha fatto segnare un netto incremento delle aziende agricole a conduzione femminile. Secondo i dati dell’ufficio statistica della Camera di commercio di Vicenza, nella nostra provincia risultano infatti 1.928 su 8.470, le imprese a prevalente conduzione femminile, pari al 23% del totale.

Le donne non si limitano più ad affiancare l’agricoltore nell’attività amministrativa, ma ricoprono sempre di più un ruolo di primo piano, aprendo anche nuove strade per l’azienda familiare. “Dai nostri dati – ha commentato Massimo Cichellero, direttore di Confagricoltura Vicenza – emerge come la pattuglia rosa stia crescendo, soprattutto nel settore dell’agriturismo e del turismo rurale, dove è importante la capacità di fare accoglienza. Spesso si tratta di donne in possesso di una laurea in agronomia e in enologia, ma anche in altre materie che nulla hanno a che fare con l’agricoltura. L’aspetto ancora più interessante è che il mondo agricolo comincia a suscitare interesse anche tra le giovani”.

Tornando alle cifre, le imprese femminili attive in agricoltura, silvicoltura e pesca sono, come detto, 1.928. Tra queste si contano 1.748 imprese individuali, 146 società di persone, 30 società di capitale e 4 cooperative. Ben 2.838 donne rivestono una o più cariche di primo piano nelle aziende agricole: 1.748 sono titolari, 729 socie e 361 amministratrici (la stessa persona, a volte, è titolare di più cariche in imprese diverse).

La fascia prevalente di età delle donne titolari è quella che va dai 50 ai 69 anni (788), seguita dalle over 70 (639), dalla fascia 30-49 anni (290) e 18-29 anni (31). Anche tra quelle che ricoprono la carica di socie o amministratrici la fascia prevalente è quella dei 50-69 anni.

Due esempi concreti di donne di Confagricoltura Vicenza che si sono lanciate in agricoltura con successo sono quelli di Silvia Zini 50enne titolare dell’azienda agricola e agriturismo Palazzo Rosso Farm, a Longare, e di Giulia Lovati Cottini, 43 anni, presidente di Agriturist Vicenza, e contitolare, con il marito Giovanni, dell’agriturismo Villa Feriani di Montegalda

“Mio papà – racconta Zini – aveva acquistato l’azienda agricola, ma aveva un altro lavoro, così ho deciso di lasciare i libri e prenderla in mano io. Ho cominciato con l’aiuto di un perito agrario, facendomi le ossa poco a poco per adeguarmi ai ritmi diversi della campagna e a un ambiente tutto di uomini e di persone molto più vecchie di me. Ho coinvolto nell’azienda anche mio marito, ingegnere. Oggi abbiamo sei ettari di vigneto e 130 ettari coltivati a seminativi come grano tenero, duro, avena, orzo e girasoli, soia, mais, colture da semi, foraggio, sorgo, erba medica. Abbiamo una parte biologica da 17 anni e l’altra messa a conversione da due mesi. È dura, perché per i seminativi è un periodo molto difficile, ma speriamo nel rilancio del bio”.

“Quando ho conosciuto quello ora è mio marito – ha invece spiegato Cottini – lavoravo da un commercialista, mentre lui faceva l’agricoltore. Non ho esitato a lasciare tutto e a seguirlo nell’avventura in campagna. Ho iniziato a collaborare e poi, man mano che i figli crescevano, mi sono dedicata all’agriturismo, che ormai seguo io quasi completamente. Mio marito lavora i campi di seminativi e uva, e le serre con verdure e frutta. Io faccio composte, passate e sottoli per l’agriturismo. Non farei mai cambio con la vita che facevo prima. Mi sono abituata al profumo e alla bellezza della campagna e lo smog della città mi dà un fastidio incredibile”.

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