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Aggressione al San Bortolo. La destra protesta

Vicenza – Brutto episodio, giovedì pomeriggio, nel parcheggio dell’ospedale San Bortolo di Vicenza, dove un’infermiera che aveva finito il turno è stata aggredita da uno sbandato, coltello alla mano. Un’aggressione senza motivo, opera probabilmente di un balordo, reso poi inoffensivo dall’arrivo di altre persone e della polizia. Tuttavia è un segnale del degrado innegabile che è presente nella nostra città, soprattutto in certe aree, e offre l’opportunità di farsi sentire a chi vorrebbe che si usasse il pungo di ferro contro episodi del genere e per arginare il degrado urbano.

Così ad esempio Forza Nuova ed il Movimento Italia Sociale che intervengono per ribadire che “dopo un periodo di calma, il parcheggio dell’ospedale San Bortolo torna ad essere scenario di molestie ed aggressioni contro il personale ed i visitatori”. A parlare è Gian Luca Deghenghi, responsabile del Mis, che torna ai mesi scorsi, quando nel parcheggio di via Rodolfi i due gruppi dell’estrema destra organizzarono presidi nella zona.

“Le nostre azioni – ricorda -, assieme ai blitz della polizia locale e delle forze dell’ordine, hanno avuto come risultato l’allontanamento dei parcheggiatori abusivi e degli sbandati che minacciavano la sicurezza dei cittadini. Purtroppo, come già accaduto in passato, spentisi i riflettori sul problema, l’amministrazione e le autorità di pubblica sicurezza hanno abbassato la guardia. Non l’abbiamo fatto di certo noi, che abbiamo continuato a monitorare la situazione fuori dall’ospedale. Evidentemente, però, manca il controllo costante da parte di chi avrebbe il compito istituzionale di garantire la sicurezza in città”.

“Il ritorno alle condizioni di degrado – continua Deghenghi – che per anni hanno caratterizzato il parcheggio del San Bortolo non sarebbe tollerabile. Se per la politica vicentina la sicurezza dei cittadini è un tema da trattare con slogan da campagna elettorale, noi siamo pronti invece a scendere in campo per presidiare il parcheggio e le adiacenze dell’ospedale. Noi faremo la nostra parte ed auspichiamo che il Comune di Vicenza e le forze dell’ordine facciano la loro”.

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