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Vicenza, un parco che non diventa realtà

Vicenza – “Imbattersi in una discarica abusiva non fa piacere, men che meno se questa discarica si incontra passeggiando indisturbati lungo il fiume Astichello, all’ingresso dell’omonimo parco. Cosa ci fanno anni di scarti edili versati sulle sponde di questo fiume che meriterebbe ben altra cura?” E’ quanto scrive in una nota il movimento Indipendenza Veneta, Area di Vicenza città, parlando di “un parco promesso che non riesce a diventare realtà, trasformandosi invece in una discarica”.

Indipendenza Veneta documenta anche la sua denuncia con alcune foto dalle quali “si evince – sottolinea – la facilità con cui si ha accesso alla discarica, priva di cartelli e di una messa in sicurezza, vista la presenza di sostanze chimiche che possono facilmente entrare in contatto con chiunque (ricordiamo l’esperienza fatta con i Pfas e non dimentichiamo come l’acqua sia la risorsa principale che ci è stata donata)”.

“Sarebbe ora – continua il movimento indipendentista – che il Comune di Vicenza, come dimostrano i progetti e la loro approvazione (si veda la deliberazione n. 266 del 7 ottobre 2010 relativa al progetto speciale Astichello risalente al 2007, con ben due amministrazioni della giunta Variati), prestasse maggiore attenzione a colo che vivono in questo quartiere, che non possono essere sempre trattati come cittadini di serie B (già “premiati” dalla presenza poco distante del campo nomadi nella vicina via Cricoli)”.

“Rivalorizzare l’area si può – conclude Indipendenza Veneta -, e si deve, perché Vicenza non è solo la città in cui ammirare le sempiterne opere del Palladio, ma deve tornare ad essere una città in cui sentirsi sicuri e godere di paesaggi mozzafiato attraversando i parchi della città, dove sia possibile trovare un momento di relax in tutta sicurezza”.

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