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Vicenza, nuova vita al Giardino della Vittoria

Vicenza – Nuova vita per il Giardino della Vittoria. Al termine di una importante riqualificazione, iniziata nel 2016, l’area verde di Vicenza a due passi da Monte Berico, di proprietà comunale, è stata oggi restituita alla città. Il Giardino, nato negli anni 20 come pertinenza della villa al Belvedere, ha subito un restyling completo, del valore complessivo di 604.170 euro. Un importo in gran parte finanziato dalla Regione Veneto (circa 422 mila euro), attraverso un bando dedicato alla conservazione e promozione dei beni culturali in particolare legati alla Grande Guerra.

L’articolato progetto di riqualificazione, curato dell’architetto Annabianca Compostella dello studio Architetti Veneti di Bassano, ha previsto il ripristino di percorsi e vialetti, resi più sicuri e facilmente percorribili anche da chi ha difficoltà nei movimenti, la valorizzazione della zona di sosta sulla pendice Nord del giardino, la posa di una nuova pavimentazione in pietra, in sostituzione del porfido, nell’ambito del monumento alle Otto Aquile, ripulito, come la statua dedicata alla Mamma. Il muro di contenimento è ora rivestito da specie rampicanti fiorite e l’accesso nel fronte verso la Basilica è stato completato con una rampa metallica, accessibile da viale X Giugno.

Tornando ai percorsi, è stata ridefinita la loro gerarchia, con distinzione tra principali e secondari: i primi, tracciati con materiale stabilizzato dalla colorazione naturale, sono di facile percorribilità; mentre i percorsi in maggior pendenza sono stati trasformati con gradoni erbosi concepiti più con la funzione di sedute che per il passaggio. Gli arbusti e le alberature incoerenti e cresciute in modo incontrollato negli anni sono stati rimossi e gli alberi che lo necessitavano sono stati messi in sicurezza; nuove essenze sono state aggiunte a quelle già esistenti e si è provveduto alla riapertura alcuni punti di vista fondamentali, verso la Basilica e verso la città.

L’intervento di manutenzione della balaustra in pietra che circonda il giardino (concluso nel maggio 2016) è stato completato con il ripristino di una porzione fortemente danneggiata e il sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche ha subito un adeguamento. Completano il progetto un nuovo impianto di irrigazione, una adeguata illuminazione a terra, mascherata e integrata con elementi di arredo o vegetali, e l’installazione di balaustre, cestini e panchine.

“E’ una grande soddisfazione – ha commentato l’assessore alla cura urbana Cristina Balbi – aprire alla cittadinanza questo giardino, frutto di un lavoro corale in cui i vari attori hanno profuso passione ed energie. E lo si può vedere nella qualità del restauro, che ha il pregio di rendere più gradevole la percorrenza dei viali e la permanenza nel verde, tra le alberature, gli arbusti e le fioriture che con la bella stagione vedranno prevalere il colore bianco. E’ il bianco che, più di ogni altra tipologia, può portare luce in un contesto storico così delicato, e che, in prossimità della Basilica di Monte Berico, celebra simbolicamente il culto mariano”.

Alla riqualificazione del Giardino, come anticipato sopra, ha contribuito in maniera consistente la Regione. “Mi auguro – ha commentato l’assessore veneto Elena Donazzan – che ora ci sia un’azione concreta di tutela e di controllo di una delle zone più suggestive di Vicenza: tutto ciò che finora non ha fatto l’amministrazione comunale, che ha sacrificato sull’altare della tolleranza e del buonismo la necessità di sicurezza e decoro. Quella di Monte Berico è infatti una zona che va preservata da brutture, accattonaggio, parcheggiatori abusivi. È necessario un autentico cambio di rotta”.

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