sabato , 18 Settembre 2021
Alessandro Albertin è il protagonista di "Perlasca. Il coraggio di dire no". Foto di Domenico Semeraro
Alessandro Albertin è il protagonista di "Perlasca. Il coraggio di dire no". Foto di Domenico Semeraro

Vicenza, la storia di Giorgio Perlasca al Comunale

Vicenza – In occasione della Giornata della memoria, lunedì 29 gennaio, alle 10, la sala del ridotto del Teatro Comunale di Vicenza ospiterà lo spettacolo “Perlasca. Il coraggio di dire no”, a cura di Michela Ottolini, scritto e interpretato da Alessandro Albertin.

Si tratta di una intensa narrazione teatrale, un racconto affascinante, travolgente e commovente della storia di Giorgio Perlasca, lo “Schindler italiano” ed è una produzione Teatro de Gli Incamminati e Teatro di Roma, realizzata in collaborazione con Overlord Teatro e con il patrocinio della Fondazione Giorgio Perlasca.

“Quella che verrà portata sul palco del Comunale – spiega una nota di presentazione – è una pièce dedicata ad un eroe del 900, un uomo semplice che ha vissuto senza clamori, pur avendo compiuto un atto straordinario durante le persecuzioni naziste, vale a dire l’salvato dalla deportazione e dalla morte, migliaia di persone, non solo ebrei. La storia è diventata nota anche grazie alla fiction interpretata da Luca Zingaretti nel 2002”.

“A Budapest, nel 1943 Giorgio Perlasca, un commerciante di carni italiano, è ricercato dalle SS. La sua colpa è quella di non aver aderito alla Repubblica di Salò. Per i tedeschi è un traditore e la deve pagare. In una tasca della sua giacca c’è una lettera firmata dal generale spagnolo Francisco Franco che lo invita, in caso di bisogno, a presentarsi presso una qualunque ambasciata spagnola. In pochi minuti diventa Jorge Perlasca e si mette al servizio dell’ambasciatore Sanz Briz per salvare dalla deportazione quanti più ebrei possibile”.

“Quando l’ambasciatore, per questioni politiche, è costretto a lasciare Budapest, Perlasca assume il suo ruolo. In soli 45 giorni, sfruttando straordinarie doti diplomatiche e un coraggio da eroe, evita la morte ad almeno 5.200 persone. A guerra conclusa torna in Italia e conduce una vita normalissima, non sentendo mai la necessità di raccontare la sua storia, se non a pochi intimi. Fino al 1988, quando viene rintracciato dalla coppia di ebrei ungheresi che gli deve la vita. Oggi il nome di Perlasca è scritto nel giardino di Gerusalemme come giusto tra le nazioni”.

Lo spettacolo è pensato per gli studenti degli istituti superiori di secondo grado, ma è aperto a tutti. I biglietti sono in vendita a 6 euro (sono invece in omaggio per gli insegnanti che accompagneranno le classi). Per maggiori informazioni si può consultare questa pagina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Aggiorna le impostazioni di tracciamento della pubblicità