Da sinistra: Pietro De Giorgio, Stefano Giacomelli, Moreno Zocchi e Gianni Grazioli

Vicenza Calcio, ecco le ragioni dei giocatori

Vicenza – E’ sicuramente il fatto del giorno la richiesta di fallimento per il Vicenza Calcio, alla quale si è aggiunta nel primo pomeriggio un’affollata conferenza stampa tenuta da una rappresentanza dei giocatori presso la sede dell’Aic, a Vicenza. L’associazione calciatori infatti, presente in conferenza stampa con il suo direttore generale Gianni Grazioli ed il responsabile delle relazioni sindacali Stefano Sartori, segue passo passo l’intricata e sconsolante vicenda e, quest’oggi, non ha mancato di porre l’accento sulla necessità che si metta la parola fine ad una sceneggiata che la città e i tifosi non meritano.

Sono stati soprattutto i calciatori però a parlare, raccontando quanto hanno vissuto. Lo ha fatto il capitano, Stefano Giacomelli, partendo dal rientro dopo la pausa estiva, in luglio, quando la squadra di fatto non esisteva ed andava ricostruita dopo la retrocessione dalla serie B, avvenuta al termine dello scorso campionato. Affianco a lui, mentre ripercorreva quelle vicende che anche noi abbiamo raccontato in questi mesi, c’era il direttore sportivo Moreno Zocchi, che è stato un costante punto di riferimento in questi mesi per i giocatori.

Quanto ha spiegato Giacomelli era abbastanza noto, ma si sono aggiunti dettagli che poteva conoscere solo chi viveva quelle vicende come “parte buona del Vicenza Calcio” come ha letteralmente detto lo stesso capitano biancorosso. E quello che è apparso chiaro è stato il senso di smarrimento e di continua incertezza dei giocatori nelle vicissitudini societarie degli ultimi mesi. Non c’è mai stato nulla di certo, nulla di chiaro. Incertezza sulla proprietà, sull’entità del dissesto, e nel caso dei giocatori se ci sarebbe stato stato uno stipendio a fine mese, e come sappiamo non c’è poi stato.

I giocatori comunque si sono detti disponibili a restare in biancorosso se ci saranno le condizioni, ovvero se saranno pagati gli stipendi. E a questo punto, avviata la procedura fallimentare, tutto si riduce ad una condizione: se qualche imprenditore si farà avanti per investire sul futuro. Trattandosi pur sempre di un fallimento, anche se sarà concesso al curatore l’esercizio provvisorio, ci sarà un azzeramento della situazione pregressa.

Quindi chi rilevasse il Vicenza Calcio lo farebbe senza debiti e senza dover fare i conti con chi ha gestito in precedenza. Una ripartenza dunque, su fondamenta nuove, finalmente. Al termine della conferenza stampa abbiamo scambiato due battute con il responsabile delle relazioni sindacali dell’Associazione calciatori, Stefano Sartori, e ne proponiamo la registrazione nell’audiolettore in alto nella pagina, sopra la foto d’apertura. Cliccare sul simbolo play per ascoltare.

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