mercoledì , 15 Settembre 2021

Vicenza Calcio, è arrivato il triste epilogo?

Vicenza – Sono forse queste le ore più buie, quelle dello sconforto, per i tifosi del Vicenza Calcio. Scade infatti domani, 10 gennaio, il tempo utile per il pagamento degli stipendi dei giocatori che, senza paga da cinque mesi, se non avranno ricevuto il bonifico, potranno svincolarsi dal contratto che li lega alla società di via Schio ed essere liberi di andare altrove. Ed il tam tam generale parla di forti probabilità che avvenga proprio questo, con i giocatori che potrebbero non scendere in campo contro il Padova, il 13 gennaio, nell’impegno di Coppa Italia Serie C.

Fabio Sanfilppo
Fabio Sanfilppo

Speriamo vivamente di sbagliarci, speriamo che in zona Cesarini saltino fuori questi soldi, assieme gli altri soldi, per altro, che servono per arrivare alla fine del campionato. Tuttavia si parla, come è noto, di un totale di alcuni milioni di euro e, fino ad ora, si sono sentite molte parole ma con i fatti stiamo a zero. L’attuale amministratore unico, Fabio Sanfilippo, in un post su Facebook, dice “aspettate domani”, ma il pessimismo sembra dominare, così come l’amarezza per il cupo futuro che sembra stagliarsi davanti ai prestigiosi colori biancorossi.

Dopo la scomparsa della Banca Popolare di Vicenza, la nostra città vedrà scomparire anche la sua squadra? Ci sarà il fallimento, la scomparsa dal mondo del calcio, nel futuro immediato di quel mitico Lane, amato come pochi altri club dal proprio pubblico, e guardato con estrema simpatia dagli appassionati di tutta Italia, per i quali essa era la Nobile Provinciale che ben figurava accanto ai mostri sacri dell’italico calcio?

Una squadra dalla quale, per altro, sono usciti parecchi grandi giocatorii, a cominciare da quel Roberto Baggio che è forse il principale talento calcistico che l’Italia abbia mai espresso. Ma non vogliamo scrivere un epitaffio, e neanche vogliamo fare analisi di quanto è successo, quantomeno perché quello che è mancato nell’intera vicenda, e soprattutto negli ultimi mesi, è stata proprio la chiarezza.

Semplificando, quello che emerge in concreto è che la squadra è indebitata, per almeno 13 milioni di euro, è in serie C, un campionato nel quale le spese superano di gran lunga le entrate, ed è anche in fondo alla classifica. Premesse queste sulle quali la cessione della società in un modo che assicuri il suo rilancio è a dir poco difficile. Si sono sentite invece tante parole, tante promesse, tante dichiarazioni, ma nessuno, ultimamente, ha davvero messo mano al portafogli. Ed è questa l’unica cosa che serve davvero.

Si parla anche della possibilità di un “fallimento pilotato” che, pur in un sostanziale dissesto, porti la squadra a completare il campionato per mantenere il titolo sportivo. Tuttavia anche questa ipotesi richiede un sostanzioso esborso da parte di qualcuno. Un qualcuno che, al momento, sembra mancare…

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