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Valanghe, esercitazioni per la ricerca dei dispersi

Venezia – Conoscere la situazione della neve è fondamentale per affrontare in sicurezza i tanti sport invernali (scialpinismo, freeride, escursioni e piedi, con le racchette) che appassionano sempre un maggior numero di persone. Questo perché i pericoli non mancano, specie se non si affronta con le dovute cautele l’uscita programmata.

E proprio per far comprendere le situazioni di pericolo che si possono verificare sulla neve, anche quest’anno il centro valanghe di Arabba, di Arpa Veneto, apre gratuitamente a tutti il Centro di addestramento per i travolti in valanga, che si trova al Passo San Pellegrino, a Belluno.

Nel campo, gestito da Arpav e dalla società impianti San Pellegrino, ci si può esercitare all’uso degli apparecchi di ricerca dei travolti in valanga, in una situazione quasi reale, a 2500 metri di quota. All’interno di un’area recintata e a varie profondità, sono stati sepolti sei trasmettitori azionati automaticamente da una centralina in modo casuale.

Questo significa che ogni scenario risulta diverso dal precedente. Al contrario di una valanga reale, i trasmettitori non vanno disseppelliti ma la ricerca termina quando il trasmettitore sepolto viene colpito con la sonda da valanga.

L’accesso è gratuito ed è attivo 24 ore sue 24. In caso di utilizzo da parte di gruppi numerosi si consiglia di effettuare una prenotazione, collegandosi al sito www.cai-svi.it/campo-artva-passo-san-pellegrino/ oppure scrivendo una e-mail agli indirizzi renato.zasso@arpa.veneto.it o info@passosanpellegrino.it

L’agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale ricorda che, prima di programmare una escursione sulla neve è bene consultare il bollettino neve e valanghe sul sito www.arpa.veneto.it o scaricare l’app dedicata. Per informazioni: www.arpa.veneto.it/arpav/pagine-generiche/progetto-apparpav.

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