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Sanità, Ruzzante: “Tempi d’attesa non accettabili”

Venezia – “Ben venga l’ispezione regionale sui recenti scandali della sanità veneta, ma concentrarsi soltanto sul singolo episodio significa fare spot. Il problema riguarda l’intero sistema delle prenotazioni e delle liste d’attesa, lo dimostrano i numeri enormi di quanti si rivolgono alla sanità privata per accelerare cure e interventi: i tempi fossero accettabili non si spiegherebbero questi numeri. È possibile però intervenire per limitare questo fenomeno, altre regioni l’hanno fatto”.

Così il consigliere regionale Piero Ruzzante di Liberi e Uguali, che nella giornata di ieri ha depositato un’interrogazione a risposta scritta. “In Emilia Romagna – ha aggiunto Ruzzante – è previsto, ad esempio, il blocco dell’attività a pagamento dei medici ospedalieri quando in reparto non si rispettano i tempi massimi d’attesa: con l’interrogazione di oggi ho chiesto alla giunta se abbia valutato di adottare questo sistema anche in Veneto. Il senso è che i medici ospedalieri possono con la libera professione integrare i propri redditi rispetto allo stipendio base (in media comunque superiore ai 3 mila euro, 5 mila euro per i primari), ma soltanto quando i tempi di cure e interventi rispettano i limiti di legge. E poi bisogna mettere in discussione i tagli continui alla sanità pubblica”.

“È preoccupante – conclude il consigliere – che il medico dell’azienda ospedaliera di Padova al primo posto per volume di guadagni nella libera professione sia proprio il professor Litta, sotto inchiesta per i fatti denunciati dalla trasmissione di Rai Uno Petrolio. Non lo dico io ma l’Anac: la lentezza è prima causa di corruzione nella sanità”.

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