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Massimiliano Barison (Foto tratta dal sito www.massimilianobarison.it)
Massimiliano Barison (Foto tratta dal sito www.massimilianobarison.it)

Regione, Barison lascia Forza Italia per FdI

Venezia – Cambio di casacca in Veneto. Non parliamo però della maglia di una squadra di calcio, ma del gruppo politico di appartenenza in consiglio regionale, cosa che comunque non meraviglia nessuno visto che ci siamo abituati e che i nostri politici cambiano i colori per cui giocano perfino con più frequenza di quanto facciano gli sportivi. Per lo meno, nel caso in cui parliamo, a cambiare è solo il partito e non lo schieramento.

Comunque, per farla breve, è stato il capogruppo di Forza Italia nel consiglio regionale del Veneto, Massimiliano Barison, a passare ad un altro gruppo, quello di Fratelli d’Italia. Il benvenuto glielo ha dato oggi Sergio Berlato, coordinatore per il veneto del movimento guidato a livello nazionale da Giorgia Meloni. Barison ha formalizzato la sua adesione al gruppo consiliare ma anche allo stesso partito di Fratelli d’Italia.

“Con questa importante adesione – sottolinea Berlato -, Fratelli d’Italia del Veneto compie un altro passo in avanti nella sua azione di crescita, organizzazione e radicamento territoriale. Assieme all’amico Barison entreranno presto nel nostro partito anche numerosi amministratori locali e simpatizzanti che da tempo fanno parte della comunità che vede in Barison un punto di riferimento stabile perché considerato, a ragione, persona seria ed affidabile oltre che amministratore preparato, capace di fornire risposte concrete ai cittadini ed alle categorie economiche e sociali”.

La cosa, non è invece stata presa bene in casa Forza Italia, per la quale interviene Elisabetta Gardini. “Sindaco – ricorda l’eurodeputata padovana -, consigliere e assessore provinciale, e infine consigliere regionale: cariche a cui Massimiliano Barison è giunto grazie alla crescita in Forza Italia. Sono stupita e delusa dal suo cambio di casacca. Si tratta di una mossa scorretta e sleale, che manca di riconoscenza, sia nei confronti di un partito che lo ha sempre sostenuto sia degli elettori che lo hanno votato soprattutto perché il suo nome era a fianco del simbolo di Forza Italia”.

Una decisione, quella di Barison, che appare “inspiegabile nella forma e nella sostanza – aggiunge la Gardini – perché con lui avevo cercato di costruire un ponte concreto tra il Parlamento europeo e il consiglio regionale, mettendo in rete, a favore del nostro territorio, idee ed esperienze per rispondere alle esigenze di amministratori e cittadini”.

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