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Pm10 oltre i limiti. Divieti a Vicenza e Valdagno

Venezia – Da qualche giorno nella nostra Regione i livelli di pm10 hanno ricominciato a salire sforando ampiamente il limite giornaliero (50 microgrammi per metro cubo d’aria) e generando così una situazione di criticità dal punto di vista dell’inquinamento atmosferico. A Vicenza (come come a Treviso e a San Bonifacio) sono stati sei i superamenti consecutivi del valore massimo consentito dalla legge. Una situazione che ha fatto scattare il livello di allerta 1 (arancione).

Analoga allerta arancione per Verona, Venezia, Rovigo, Adria, Legnago, Este e Monselice (cinque superamenti), ma il primato spetta all’agglomerato di Padova, dove i dieci sforamenti hanno prodotto un livello di allerta 2 (rosso).

“Fino a mercoledì 31 – precisa una nota di Arpav – non sono previste condizioni favorevoli alla dispersione degli inquinanti, in quanto il tempo si manterrà stabile, senza precipitazioni, con una ventilazione molto debole e con foschie e nebbie che potranno risultare anche persistenti in pianura. Tra giovedì e venerdì è atteso il transito di una saccatura da nord-ovest con delle modeste precipitazioni e un probabile ricambio della massa d’aria”.

Considerata la situazione non certo rosea, il sindaco di Vicenza, Achille Variati e il primo cittadino di Arzignano, Giorgio Gentilin, hanno firmato due ordinanze anti inquinamento, per la prevenzione e la riduzione dei livelli di concentrazione di pm10 nell’atmosfera.

Da oggi, e fino al 15 aprile, a Vicenza è in vigore un provvedimento che vieta l’uso degli apparecchi per il riscaldamento domestico alimentati a biomassa legnosa (compreso il pellet) di classe inferiore alle 3 stelle, nel caso in cui nella casa siano presenti altri impianti termici alimentati a gas metano o gpl. L’ordinanza perde di efficacia al rientro al livello verde, che corrispondente a nessuna allerta.

L’ordinanza emessa dal Comune di Arzignano, invece, abbraccia un arco temporale più limitato: contiene gli stessi divieti del provvedimento firmato oggi a Vicenza, ma rimarrà in vigore fino alla mezzanotte di giovedì primo febbraio.

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