Breaking News

Pfas, Veneto preso ad esempio da altre Regioni

Venezia – “Da quando, nel 2013, uno studio del Cnr rilevò la presenza delle sostanze perfluoro alchiliche (pfas) nell’acqua di Veneto, Piemonte, Emilia, Toscana, Lazio e Lombardia, la nostra Regione si è subito attivata, diventando oggi un riferimento nazionale ed internazionale e spesso sostituendosi allo Stato sulla definizione dei limiti per acque potabili e scarichi industriali”.

A ricordarlo è l’assessore regionale all’ambiente, dopo aver appreso che la Toscana ha iniziato a campionare le sue acque e che ha in sintesi riconosciuto, come riportato nel sito di Arpat, che ad oggi, le normative europea e nazionale non riportano un limite per questa categoria di sostanze nelle acque potabili, “se escludiamo quanto previsto dalla Regione Veneto, che è interessata da una vasta contaminazione soprattutto nelle province di Verona, Vicenza e Padova, e che ha emanato disposizioni per regolamentare la presenza, nelle acque destinate al consumo, delle due sostanze più pericolose. Pfos e pfoa non potranno superare i 90 nanogrammi per litro, di cui Pfos non superiore a 30 ng/L, mentre per gli altri pfas è stato previsto un limite cumulativo di 300 ng/L”.

“Se non ci fossero i limiti indicati dal Veneto – ha quindi sottolineato il presidente della Regione, Luca Zaia – anche le altre Regioni non saprebbero da che parte affrontare il problema. Il fatto di avere investito 3 milioni di euro per il laboratorio e apparecchiature specifiche, di aver messo in piedi una task force di superesperti, di essere intervenuti subito sugli acquedotti con i filtri per garantire acqua pulita dai pfas e da eventuali altri inquinanti, ci ha messo nelle condizioni di essere un riferimento nazionale perché siamo stati i primi ad aver studiato il fenomeno ed aver operato a tutela dei cittadini”.

“Questo – ha concluso – non significa certo che abbasseremo la guardia, anzi. Gli obiettivi di acqua pulita a zero pfas e di lotta dura e serrata contro gli inquinatori restano per noi fondamentali e su questa strada proseguiremo con la stessa determinazione”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *