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Pfas, cronaca di un avvelenamento annunciato

Dai comitati Mamme No Pfas-Genitori attivi area contaminata e Coordinamento acqua libera dai Pfas, riceviamo e pubblichiamo

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Trissino – Apprendiamo dai giornali la notizia che la ditta Miteni, attraverso i suoi legali, presenta il conto agli enti pubblici, locali e regionali, per possibili perdite di produzione e di guadagno se si andasse avanti con le bonifiche e le caratterizzazioni  previste e concordate con gli enti di controllo. Lo stupore, di fronte a queste dichiarazioni, lascia il posto allo sdegno nei confronti di persone che hanno l’infamia di calcolare le perdite economiche della propria azienda, a fronte di un disastro ambientale da loro provocato.

Desideriamo sottolineare come queste persone, dirigenti Miteni e avvocati, che si prestano a tali bassezze:

  • non abbiano il minimo pudore nei confronti di tutte quelle famiglie che hanno il sangue avvelenato dai prodotti Miteni;
  • non abbiano il minimo pudore nei confronti dei giovani che potrebbero non avere un futuro;
  • non abbiano consapevolezza di avere creato una devastazione del territorio che si protrarrà probabilmente per centinaia di anni, con conseguenze sull’economia, in particolare del settore
  • agroalimentare, nonché sull’antica cultura dell’autoproduzione orticola;
  • non abbiano il minimo pudore nel vedere migliaia di famiglie costrette a vivere un dramma epocale.

Riteniamo che queste persone, sacerdoti della mai sopita religione del dio denaro e del profitto, abbiano oltrepassato ogni limite tollerabile di decenza. Le persone normali possiedono una caratteristica peculiare che si chiama umanità. Essere pienamente umani significa avere un progetto di benessere collettivo e non solo individuale, in armonia con l’ambiente e con i beni comuni come acqua, aria e terra; beni che sono essenziali alla vita di tutti e che nessuno può permettersi di distruggere.

Questi signori, nel distruggere i beni che permettono la vita, danno prova di aver perso la loro umanità. Noi cittadini, titolari della sovranità, ci affianchiamo a quelle amministrazioni locali e regionali che hanno dato prova di non accettare questa barbarie. Prendiamo atto, inoltre, delle importanti e coraggiose parole del sindaco di Trissino, autorità massima del Comune dove risiede la ditta Miteni, e lo invitiamo a seguire con fermezza e determinazione quanto dichiarato.

Mamme No Pfas Genitori attivi – Coordinamento Acqua libera dai Pfas

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