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Nomadi, quasi tutta Vicenza è ora off limits

Vicenza – “Nel nostro territorio comunale vige da tempo il divieto di bivacco previsto dal regolamento di polizia urbana, ma con questa ordinanza andiamo a ribadire l’esplicito obbligo a non stazionare, in quasi tutta la città, per i mezzi di 21 nuclei familiari di nomadi sorpresi più e più volte a violare questa norma. Si tratta di uno strumento in più per ottenere l’allontanamento di persone che non hanno alcun diritto di accamparsi dove vogliono. E se saranno sorprese a sostare in zone non comprese dall’ordinanza, faremo nuovi provvedimenti. Per chi ha la residenza a Vicenza si stanno cercando soluzioni alternative, ma tutti gli altri se ne devono andare. E di fatto lo stanno facendo, dal momento che, della ventina di famiglie in questione, grazie alle nostre ordinanze ne sarebbero rimaste in zona solo sette, di cui tre con residenza in città”.

Con queste parole il sindaco di Vicenza Achille Variati ha commentato la nuova ordinanza di divieto di stazionamento firmata oggi nei confronti di 21 famiglie di nomadi sorprese decine e decine di volte a bivaccare e lordare in luoghi pubblici della città. “Questa ordinanza – ha precisato l’assessore alla sicurezza urbana Dario Rotondi – è la prima che definisce un perimetro molto ampio che ingloba le aree già vietate e ne aggiunge di nuove, dove i nomadi sono stati sorpresi a bivaccare. Questo tipo di provvedimenti, infatti, può scattare solo in presenza di violazioni plurime che nei mesi scorsi abbiamo via via accertato”.

La nuova ordinanza ordinanza, che resterà in vigore fino al 30 giugno, dispone per i 21 nuclei più volte sanzionati il divieto di stazionamento all’interno delle aree delimitate da viale Annecy (da Vicenza est a Vicenza ovest), viale degli Scaligeri, strada Padana Superiore Verso Verona (all’interno dell’area delimitata da via dei Frassini, la ferrovia, per tutta la sua estensione, fino al confine con il Comune di Altavilla), viale del Sole, via Divisione Acqui, via Giazzon, via Brigata Granatieri di Sardegna, via Biron di Sotto (da Granatieri di Sardegna a Biron di Sopra), via Biron di Sopra (da Biron di Sotto a Strada Pasubio), strada Pasubio (da Biron di sopra alla rotatoria Trento-Diaz), viale Diaz, viale Dal Verme, via dei Laghi, via Lago di Como, via Lago Maggiore, strada Marosticana (nel tratto compreso tra via Lago Maggiore e via Odorico da Pordenone), via Odorico da Pordenone, strada dei Molini, via Saviabona (da strada dei Molini a via Scuole dell’Anconetta) via Scuole dell’Anconetta, viale Trieste (da via Scuole dell’Anconetta a via Dall’Acqua, via Mainardi, via Malacarne, via Lora, via Breganze, strade dei Perin, via Cul de Ola, strada di Bertesina,  strada Comunale di Bertesinella, strada di Ca’ Balbi, strada Comunale di Setteca’, strada Padana verso Padova (nel tratto compreso tra strada di Setteca’ e via delle Casone), via delle Casone, via Faedo, via Pototsching, rotatoria della Serenissima, innesto con viale Annecy.

Complessivamente, nel corso del 2017 le segnalazioni telefoniche riguardanti l’insediamento di nomadi in queste aree sono state 546, gli interventi delle pattuglie antidegrado 1531, 120 sono state le violazioni contestate in tema di bivacco e lordamento del suolo pubblico , 18 le violazioni a norme del codice della strada. Secondo quanto prescritto dall’articolo 650 del codice penale, per chi violerà quanto disposto dall’ordinanza scatteranno la denuncia penale e l’immediato allontanamento dall’area delle persone e dei mezzi. In caso di inottemperanza è prevista la rimozione forzata dei mezzi parcheggiati abusivamente a spese degli interessati. I veicoli rimossi saranno portati in deposito all’autorimessa comunale. Il veicolo rimosso e non ritirato entro 60 giorni determinerà lo stato di abbandono dello stesso e le conseguenti procedure amministrative.

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