lunedì , 13 Settembre 2021
Ermes Jacchia nel 1931
Ermes Jacchia nel 1931

Nel Giorno della Memoria si ricorda Ermes Jacchia

Vicenza – In vista del Giorno della Memoria, il 26 gennaio, alle 18, nel salone centrale di Palazzo Cordellina, la Biblioteca Bertoliana di Vicenza “toglie il velo” su una figura che rischiava di essere dimenticata. Pochi sono infatti i vicentini che conoscono Ermes Jacchia, un colto e raffinato editore, di famiglia ebrea originaria di Lugo di Romagna, trasferita a Vicenza nel 1913. A lui dobbiamo il rinvigorirsi di quella tradizione libraria fatta di stampatori e di editori intelligenti ininterrotta nelle vicende cittadine a partire dal quindicesimo secolo. A lui dobbiamo anche l’emergere di Neri Pozza in una attività editoriale che si sviluppa come sua eredità.

“Il ricordo di Jacchia – spiega in una nota la Bertoliana – viene salvato in extremis dalla paziente ricerca documentaria attuata dall’accademica Giovanna Dalla Pozza Peruffo, ricerca confluita in un saggio storico ricostruttivo presentato nell’Odeo Olimpico e di recente pubblicazione. Presentando questo saggio il Comune di Vicenza, la Biblioteca Bertoliana, e l’Istrevi intendono rendere onore ad un ebreo, vicentino di adozione, che per le leggi razziali del 1938 ha dovuto lasciare ogni bene, interrompere le sue attività e fuggire fortunosamente con la famiglia in Francia prima, in Svizzera poi, per potersi salvare”.

“E’ una vicenda esistenziale la sua che può essere assunta a testimonianza emblematica della drammatica sofferenza delle innumerevoli vittime della shoà, delle lacerazioni del tessuto culturale e sociale provocate da leggi lesive dei diritti umani, frutto di aberranti scelte politiche”. La relazione della professoressa Dalla Pozza sarà introdotta da un intervento di Giuseppe Pupillo presidente della Bertoliana e di Istrevi.

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