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Marostica, cade la giunta. Comune commissariato

Marostica – L’inizio del 2018 ha riservato alla città di Marostica un vero e proprio terremoto dal punto di vista politico. In seguito alle dimissioni di dieci consiglieri, il Comune verrà infatti commissariato, in attesa delle nuove elezioni. “E’ stato davvero un capodanno con il botto”, ha commentato, non senza un pizzico di amarezza, il sindaco Marica Dalla Valle, nel corso di un appuntamento organizzato questo pomeriggio per illustrare lo scenario che ora si profila all’orizzonte.

Dopo che, alle ore 9.15 di oggi, martedì 2 gennaio, sono state protocollate le dimissioni di Angela Bernardi, Maria Rita Frison, Loris Girardi e Simone Mattesco (Gruppo Misto), di Paolo Bonotto (gruppo Marostica Più), Maria Teresa Costa, Ivan Moresco, Gianni Scettro, Matteo Vivian (Marostica con Scettro) e Gedorem Andreatta (Movimento 5 Stelle), la prefettura ha dato il via all’iter previsto in questi casi e, nel giro di uno o due giorni, verrà nominato un commissario prefettizio che farà da traghettatore per tutte le attività amministrative ordinarie. Questo fino alle nuove elezioni, che si svolgeranno nella tarda primavera, presumibilmente nel maggio 2018.

Marica Dalla Valle
Marica Dalla Valle

L’esperienza di Dalla Valle (gruppo Marostica Più) come primo cittadino e primo sindaco donna di Marostica, era iniziata nel maggio 2013, con la vittoria alle elezioni. “Il lavoro e la lealtà che abbiamo dimostrato in questi quattro anni e mezzo – ha sottolineato – hanno portato a raggiungere importanti obiettivi, per i quali ringrazio l’amministrazione e tutti coloro che, a vario titolo, hanno collaborato al nostro progetto. Abbiamo lavorato per piani e programmi che potessero davvero portare risultato alla città e al suo territorio, come ad esempio il Paes, i piani dell’illuminazione, delle acque, della mobilità. Abbiamo progettato e costruito fognature, portato acqua potabile, lavorato sulla sicurezza e sulla mobilità.

Con il passare del tempo, però, qualcosa ha iniziato a scricchiolare. “Con la costituzione del gruppo misto nella primavera del 2016 – ha proseguito – sono venuti meno l’affiatamento e lo spirito di squadra e le ambizioni personali hanno avuto il sopravvento con la richiesta di rivedere i referati. Io non ho accettato, perché chi stava lavorando lo stava facendo bene, con la massima dedizione e quindi non c’era motivo di cambiare la squadra”. La situazione è diventata delicata e difficile, fino all’epilogo di questa mattina.

“Ora rimangono sul tavolo temi importanti, molto attesi dai cittadini, sui quali abbiamo lavorato tenacemente e non ci siamo risparmiati e per i quali ci saranno dei rallentamenti o dei rinvii. Mi riferisco, ad esempio, alla rotatoria di via Gianni Cecchin, al completamento della pista ciclabile che collega Marostica a Bassano, alla ristrutturazione ex Ftv e percorso Longhella Valletta. Resta inoltre un grande punto di domanda, quello della piscina: stavamo lavorando a più percorsi per evitare la chiusura anche per un solo giorno e contemporaneamente bandire la gara per una nuova assegnazione ed un ammodernamento dell’impianto”.

“Il commissariamento – ha concluso Dalla Valle prima di lasciarsi andare all’emozione nel ringraziare la sua famiglia e la città per il supporto dimostrato – non può favorire la programmazione e la vivacità della nostra città. Che senso ha far decadere un’amministrazione cinque mesi prima della sua scadenza naturale? Questa scelta di staccare la spina è una scelta scellerata: danneggia la città e risponde solo a degli interessi particolari ai quali io non mi sono mai piegata. Qui si cercano spazi di manovra per la futura e propria campagna elettorale. La fiducia la si costruisce con i fatti, non con le parole”.

Ilaria Martini

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