Veneto

Lupo, un anno di cibo e cure per i cani da guardianìa

Venezia – Ci sono Enea, Asia, Argo, Penelope, ma anche Bepo, Marsia, Fiamma e Selva. Sono tredici, in totale, i cuccioli di pastore maremmano abruzzese, addestrati per la guardianìa alle greggi, che, nell’ambito del progetto Life Wolfalps, la Regione Veneto ha consegnato a sette aziende agricolo-zootecniche venete, nelle province di Belluno, Treviso, Verona e Vicenza, con il compito di sorvegliare pecore, capre e agnelli e difenderli dagli attacchi dei predatori, in particolare dal lupo.

Life WolfAlps, promosso dall’Unione europea, mira a supportare e a gestire il ritorno naturale del lupo in Veneto e, contemporaneamente, a tutelare gli allevatori locali attraverso metodi di prevenzione proprio con l’impiego di cani da guardiania a difesa del gregge. Tra gli obiettivi del progetto ci sono l’individuazione e la promozione di strategie funzionali ad assicurare una convivenza stabile tra il lupo e le attività economiche tradizionali, sia nei territori dove il lupo è già presente da tempo, sia nelle zone di nuova ricolonizzazione.

Grazie ad un accordo di collaborazione tra la Regione e Almo Nature, azienda che produce alimenti per animali usando ingredienti naturali, ai tredici pastori maremmani consegnati agli allevatori verrà garantita per tutto il 2018 una fornitura di crocchette. Inoltre la veterinaria Silvia Dalmasso, si assicurerà della buona salute e del benessere dei cuccioli, e ne verificherà il grado di socializzazione con pecore e pastori, fornendo agli allevatori le indicazioni utili per proseguire il corretto percorso di educazione. Inoltre questa collaborazione, che si inserisce all’interno Life WolfAlps, prevede che gli allevatori non intraprendano alcun atto di ostilità nei confronti dei predatori e che i cani siano tenuti e addestrati con rispetto.

“Con i fondi comunitari del progetto – ha concluso una nota di Palazzo Balbi – sono state finanziate attività di sensibilizzazione, informazione e monitoraggio, azioni antibracconaggio e strategie di controllo per evitare l’ibridazione lupo-cane, nonché misure di prevenzione degli attacchi del lupo sugli animali domestici, come il posizionamento di recinti elettrici e di strumenti di dissuasione e la fornitura di cani da guardia selezionati e adeguatamente addestrati. Inoltre la Regione Veneto ha garantito, con i propri fondi di bilancio, l’indennizzo per le perdite causate dalle predazioni del lupo: nel 2017 sono stati pagati agli allevatori 137 mila euro a ristoro dei danni subiti”.

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