mercoledì , 20 Ottobre 2021
I giorni della protesta alla Lovato Gas
I giorni della protesta alla Lovato Gas

Lovato Gas resta a Vicenza. Firmato l’accordo

Vicenza – La Lovato Gas, che produce sistemi a gas e metano per le auto, rimarrà a Vicenza, Oggi, lunedi 15 gennaio è stato infatti siglato l’accordo fra Fiom Cgil, Landi Group e Regione Veneto, un firma che è arrivata dopo quattro mesi di lotta da parte dei lavoratori e che ora assicura che la storica azienda vicentina non sarà smantellata e trasferita all’estero. L’accordo è stato firmato a Venezia, a palazzo Grandi Stazioni. Erano presenti, per il sindacato, il segretario della Fiom Cgil di Vicenza, Maurizio Ferron, il funzionario Fiom Morgan Prebianca, le rappresentanze sindacali interne della fabbrica e Verena Reccardini della segreteria provinciale di Cgil Vicenza. Dall’altra parte, l’amministratore delegato della Landi Group, Cristiano Musi, e nel ruolo di mediatore l’assessore regionale al lavoro, Elena Donazzan.

“Verrà mantenuta una linea produttiva – hanno spiegato i sindacalisti -, che doveva essere trasferita all’estero, e i settori commerciale e ricerca e sviluppo. Rimarranno a Vicenza 23 dipendenti fra operai e impiegati mentre il resto dei dipendenti andrà in mobilità, accompagnati da incentivi economici. Questi lavoratori saranno anche supportati dalla Regione in percorsi di riqualificazione e ricollocamento”. E’ comunque un un risultato importante per i lavoratori dell’azienda, che non hanno mai smesso di lottare dal 14 settembre scorso, data dell’annuncio di Landi Group dell’intenzione di voler chiudere la sede vicentina e trasferire la produzione in Iran, India e Polonia.

Addirittura era stato creato un presidio davanti all’azienda e per 120 giorni i dipendenti, decisi a far in modo che la fabbrica non chiudesse, si sono alternati giorno e notte per impedire che alcun macchinario uscisse dallo stabilimento. “E’ un accordo soddisfacente – commentano Ferron e Prebianca – che permette di tenere aperta una parte di produzione a Vicenza. E’ sempre stato il nostro obiettivo: salvare dei posti di lavoro e non fare chiudere questa che è un’azienda vicentina importante e storica del territorio. La forza di volontà e la determinazione che hanno dimostrato i lavoratori Lovato possono rappresentare un simbolo e uno stimolo per i lavoratori di altre aziende per le quali non si vedono alternative se non la chiusura e il trasferimento all’estero”.

“Fin dall’inizio – ha aggiunto il segretario di Cgil Vicenza, Giampaolo Zanni – abbiamo sostenuto che non era accettabile che, a causa di motivi legati alla finanza e alla Borsa, venisse tolto al territorio una risorsa importante e dei posti di lavoro. Riteniamo che l’accordo raggiunto sia frutto della solidarietà e dell’unità delle lavoratrici e dei lavoratori della Lovato, e di una mobilitazione che ha trovato condivisione anche nel territorio e nella società vicentina. Sono stati in tanti, e li ringraziamo, coloro che durante questi mesi hanno sostenuto la lotta, visitando il presidio permanente e facendosi sentire, come il sindaco di Vicenza, l’assessore regionale al lavoro, il vescovo della nostra città, i rappresentanti delle forze politiche e delle associazioni, sindacalisti e singoli cittadini”.

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