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Un'immagine emblematica di cosa sia la mafia: la strage di Capaci, in cui perse la vita il giudice Falcone
Un'immagine emblematica di cosa sia la mafia: la strage di Capaci, in cui perse la vita il giudice Falcone

Lotta alle mafie, le iniziative della Regione

Venezia – Due le scuole della provincia di Vicenza, il liceo Fogazzaro e lo scientifico Tron di Schio, tra i quattordici istituti superiori coinvolti nel percorso culturale di contrasto alle mafie, promosso dalla Regione Veneto. L’obiettivo che si vuole perseguire è quello di spiegare cosa sono le mafie, come operano e come le si combatte, partendo dal presupposto che nessun territorio e nessun contesto sociale può ritenersi al riparo dal rischio di esserne coinvolto.

“Nessuno può chiamarsi fuori da questo impegno – ha infatti sottolineato l’assessore regionale alla sicurezza, Cristiano Corazzari – e di sicuro non lo fa la Regione Veneto. Stiamo investendo energie e fondi e il 2018 sarà caratterizzato dall’impegno rivolto ai giovani, che si caratterizzerà con la Giornata regionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie’ che si terrà a Padova il 21 marzo e avrà come protagonisti circa 700 studenti, coinvolti in un cammino che culminerà, quel giorno, con la presentazione di un lavoro per ciascuno dei 14 istituti che rappresenti la storia di una vittima innocente di mafia”.

Nei mesi scorsi, gli studenti delle scuole superiori hanno incontrato importanti testimoni: Matilde Montinaro, sorella di Antonio, agente di polizia e caposcorta del giudice Giovanni Falcone; Rocco Mangiardi, testimone di giustizia calabrese, il generale Angiolo Pellegrini; comandante della sezione antimafia di Palermo dal 1981 al 1985; il procuratore Guido Papalia, e tanti altri testimoni che ogni giorno lavorano per prevenire e contrastare le organizzazioni mafiose e criminali.

“Grazie alle testimonianze – ha proseguito Corazzari – i ragazzi hanno potuto capire cosa significa avere a che fare con questa malavita violenta e strisciante e potranno così diventare testimonial consapevoli, ognuno nel proprio mondo, dalla famiglia, alla scuola, alla cerchia di amicizie, ai contesti sociali frequentati. Per battere un nemico è prima di tutto necessario conoscerlo, ed è questo che la Regione vuole aiutare il mondo giovanile a fare”.

Oltre a questa iniziativa culturale, la lotta della Regione contro le mafie prevede anche iniziative pratiche, come ad esempio una specifica formazione (corsi e seminari) dedicata agli operatori di polizia locale e agli amministratori pubblici. “Il Piano Formativo – ha concluso – è in corso: i cicli formativi nelle province di Belluno, Padova, Treviso e Vicenza sono già stati completati o si stanno svolgendo in questo periodo, mentre saranno terminati entro luglio quelli riservati alle province di Verona, Rovigo e Venezia. Nel complesso hanno finora partecipato 320 persone, con 27 relatori coinvolti e la presenza costante di importanti rappresentanti e autorità istituzionali”.

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