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L’antico Egitto al Teatro Comunale di Vicenza

Vicenza – Una serie di incontri-spettacolo dedicati ai passaggi epocali di trasformazione nella storia della civiltà, è questa novità della stagione artistica del Teatro Comunale di Vicenza, che riprende giovedì 25 gennaio, alle 20.45, nella Sala del Ridotto, con protagonisti Christian Greco e l’antico Egitto. Il titolo del ciclo di incontri spettacolo è
 “Arte e Rivoluzioni, quando il mondo cambia l’arte arriva prima”, mentre Christian Greco, direttore del Museo egizio di Torino ma vicentino di nascita, giovedì parlerà di “Akhenaton ed Amarna, l’arte al tempo della rivoluzione”.

Parlerà insomma del faraone che abbandonò il politeismo per abbracciare una religione monoteista e che spostò la capitale del suo regno da Tebe, la favolosa “Città delle cento porte”, al nuovo insediamento di Amarna. “Akhenaton – racconta Greco – è forse il sovrano dell’antico Egitto che più parla alla nostra immaginazione, perché proprio lui iniziò una radicale trasformazione del modo in cui la divinità della nazione doveva essere intesa e rappresentata, cambiamento nel pensiero e nel linguaggio che trova un corrispettivo nei profondi cambiamenti avvenuti in ambito artistico.

“Così, circa 33 secoli fa, ventimila egiziani, o forse il doppio, seguirono il loro sovrano in quello che era un lembo vuoto di deserto e costruirono, dal nulla, una città. Nel giro di vent’anni, dopo la morte del sovrano, abbandonarono Amarna e non vi fecero più ritorno. Gruppi di operai smantellarono sistematicamente i templi in pietra e trasportarono i blocchi, che furono poi utilizzati in tutto l’Egitto, come materiale da costruzione”.

Ad Amarna si incontrano dunque due storie distinte: quella di Akhenaton, la sua famiglia e le sue idee, ed anche quella dello straordinario sviluppo artistico che Akhenaton promosse. Amarna offre  un’opportunità unica per capire quanto questo sovrano riuscì ad influire nella cultura artistica del paese. Interessante anche approfondire come Akhenaton e la sua rivoluzione monoteistica rimasero nella memoria dell’antico Egitto, dopo l’abbandono del culto dell’Aten, la divinità rappresentata come disco solare, quando Akhenaton diventa un faraone eretico, il cui ricordo doveva essere cancellato.

Quanto a Christian Greco, è il direttore del Museo egizio dal 2014. Ha guidato e diretto il progetto di rifunzionalizzazione, il rinnovo dell’allestimento e del percorso espositivo che ha portato alla trasformazione dell’Egizio, da museo antiquario a museo archeologico. Formatosi principalmente in Olanda, è un egittologo con una grande esperienza in ambito museale ed  ha curato moltissimi progetti espositivi e di curatela in varie parti del mondo. I biglietti per la serata al Ridotto del Teatro Comunale di Vicenza sono esauriti da tempo, disponibili solo in caso di rinuncia dei possessori (www.tcvi.it).

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