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Elezioni 10 giugno

Elezioni e par condicio nell’Italia ammalata

Da Luca Fantò, segretario regionale del Psi del Veneto, riceviamo e pubblichiamo

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Vicenza – L’altro ieri è stato dato il via libera della Commissione di vigilanza al regolamento sulla par condicio in previsione della campagna elettorale per le elezioni politiche del 4 marzo.  In quella sede è stato bocciato l’emendamento presentato dal senatore del Psi Buemi affinché ci sia parità di trattamento per i vari partiti.  Si tratta di un fatto grave poiché l’emendamento presentato dai socialisti prevedeva di applicare le regole della par condicio anche alle trasmissioni di intrattenimento con contenuto di informazione politica, gestendo in modo adeguato la presenza di esponenti politici, in modo da garantire in maniera chiara e plurale una informazione politica agli spettatori.

Sembra quasi che si voglia sottrarre alle regole democratiche di una corretta campagna elettorale gli spazi per l’informazione dei cittadini, in maniera tale che l’opinione pubblica possa essere raggiunta solo da alcune forze politiche, ignorando quindi i criteri di pari condizioni e opportunità che una democrazia sana deve saper garantire.

Il Psi del Veneto, che insieme ai prodiani di Area Civica ed ai Verdi sarà presente alle prossime elezioni con la lista “Insieme”, teme che tale disparità di trattamento possa avvenire oltre a che a livello nazionale, anche nei territori. Il Psi del Veneto, in attesa che venga messo a punto il regolamento Agcom per le tv private, auspica e confida quindi, che le testate televisive e giornalistiche, vorranno concedere ai socialisti ed alla lista “Insieme”, pari opportunità di rappresentare con i propri candidati e le proprie proposte politiche.

Luca Fantò – Segretario regionale Psi Veneto

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