Veneto

Bufera sulla sanità veneta e sulle liste di attesa

Venezia – “Leggo sul Corriere della Sera, in un articolo a firma Gian Antonio Stella, due notizie che, per l’autorevolezza della fonte, non dubito corrispondano al vero e che gettano non soltanto pessima luce sull’immagine di un servizio sanitario, come quello veneto, in cui efficienza e rigore ho sempre preteso siano norma e prassi, ma integrano anche un danno patrimoniale”.

A parlare così, oggi, è il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, riferendosi ad un articolo del quotidiano milanese in cui si descrivono due episodi a danno di pazienti avvenuti in presidi sanitari della regione. L’articolo di Gianantonio Stella riprende un’inchiesta della trasmissione di Raiuno Petrolio, che andrà in onda questa sera, nella quale si raccontano illeciti legati alle liste d’attesa, in particolare di bustarelle chieste per saltarle.

“Mi pare che quanto riferito nell’articolo – sottolinea oggi Zaia – sia più che sufficiente per consentire alla Regione del Veneto, di cui devo tutelare in ogni sede l’interesse, di presentare alla magistratura inquirente un esposto denuncia sui fatti, documento che verrà poi integrato con quanto emergerà ulteriormente dalla trasmissione televisiva, il cui contenuto mi auguro venga al più presto consegnato alla competente giurisdizione”.

“È assolutamente inaccettabile – conclude il presidente della Regione – che una o due mele marce vanifichino l’ottimo e faticoso impegno quotidiano di decine di migliaia di operatori che lavorano in silenzio con professionalità e competenza consentendo al sistema sanitario veneto di essere ai primi posti in tutte le classifiche. Per questo, quando qualcuno sbaglia, deve essere identificato e punito”.

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