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Morte di un soldato lealista. Cordoba, settembre 1936 - © Robert Capa © International Center of Photography/Magnum Photos
Morte di un soldato lealista. Cordova, settembre 1936 - © Robert Capa © International Center of Photography/Magnum Photos

Bassano, prorogata la mostra di Robert Capa

Bassano del Grappa – E’ stata prorogata fino al 19 febbraio l’apertura della bella mostra Robert Capa Retrospective, in corso in questi mesi al Museo Civico di Bassano del Grappa. C’è stato infatti un grande interesse da parte del pubblico e di qui la decisione della proroga da parte dell’assessorato alla cultura del Comune di Bassano. La retrospettiva, come molti sapranno, celebra quello che è considerato il padre del fotogiornalismo, in occasione dei 70 anni della fondazione di Magnum, ed è organizzata in collaborazione con Magnum Photos, la Casa dei Tre Oci di Venezia e Manfrotto Imagine More. La mostra ha raggiunto fino ad oggi il notevole risultato di oltre 16 mila ingressi, quattromila dei quali solamente nel periodo natalizio, e più di 1300 persone hanno partecipato alle visite guidate.

L’esposizione, curata da Denis Curti, direttore artistico della Casa dei Tre Oci di Venezia, e Chiara Casarin, direttore dei Musei Civici bassanesi, presenta 97 fotografie in bianco e nero, che il fotografo, fondatore di Magnum Photos nel 1947 insieme a Henri Cartier-Bresson, George Rodger, David Seymour e William Vandiver, ha scattato dal 1936 al 1954, anno della sua morte in Indocina, a causa di una mina anti uomo.  Nelle immagini è possibile scorgere la cifra stilistica e poetica del grande Capa, quella vicinanza che riecheggia nella sua famosa frase “Se le tue foto non sono abbastanza buone, non sei abbastanza vicino” e che pone ancora oggi interrogativi fondamentali sulla natura della fotografia.

“Eliminando le barriere tra fotografo e soggetto – sottolinea una nota degli organizzatori della mostra -, le opere di Robert Capa raccontano la sofferenza, la miseria, il caos e la crudeltà della guerra. Gli scatti ritraggono cinque grandi conflitti mondiali del ventesimo secolo, dei quali Capa è stato testimone oculare. A queste fotografie si aggiunge una serie di ritratti di amici e artisti tra cui Picasso, Ingrid Bergman, Hemingway, Faulkner, Matisse”.

“Il Museo Civico  – ha infine osservato l’assessore alla cultura bassanese, Giovanni Cunico, – è stato uno dei protagonisti dell’offerta turistica bassanese per il periodo natalizio appena trascorso, e farà la sua parte anche nelle prossime settimane, proseguendo il richiamo in città anche dopo le feste. Con questo evento consolidiamo il ruolo fondamentale delle politiche culturali per lo sviluppo dell’economia turistica del territorio, rivolgendoci ad un pubblico attento all’arte e al buon gusto, alla ricerca di un contesto di qualità anche per quanto riguarda l’offerta commerciale e di ristorazione”.

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