4 marzo, finalmente potremo votare!

Vicenza – Io non ho preferenze per un partito o per un candidato, andrò a votare “il meno peggio”, proprio per limitare i danni come sostiene qualcuno. Questo “meno peggio” potrà essere influenzato da me come da tutti suoi elettori.
 Questo “meno peggio” non rispetterà le direttive o imposizioni del partito che lo ha candidato, e non potrà rifarsi all’articolo 67 della Costituzione, secondo il quale “ogni membro del Parlamento rappresenta la nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato”, ma delibererà nell’interesse della comunità.
 Questo “meno peggio” non avrà nulla a che fare con la diciassettesima Legislatura (l’ultima), dove i cambi di casacca sono stati ben oltre la metà del numero degli eletti: 526 su un totale di 945 parlamentari, e non hanno risparmiato nessun partito.

Uno o dieci o cento parlamentari “meno peggio”, mi offriranno l’ effettivo esercizio degli strumenti di democrazia diretta, ovvero:

  1. referendum senza quorum su ogni materia statale, regionale, comunale. E l’impegno a deliberare conformemente all’esito referendario
  2. 
tempestivo esame delle proposte di delibera o di legge di iniziativa popolare, perché di queste ultime, ben 635 giacciono inevase in Parlamento dalla nascita della repubblica.
  3. 
revoca o recall di ogni rappresentante o funzionario pubblico,
per controbilanciare l’esercizio della democrazia rappresentativa (l’attuale) con la democrazia diretta.
  4. stileranno tempestivamente una nuova Costituzione che, come tutti gli autentici documenti di questo tipo, proteggerà i cittadini comuni dagli eccessi del potere.

Chissà perché il popolo brama di esercitare il proprio voto? Sono tutti convinti che questa volta sia diverso, e che tutte queste panzane si realizzeranno. La storia c’insegna qualcosa di diverso: il sorteggio o ballottaggio, si veda qui. Si sa che la speranza è l’ultima a morire. Intanto sono sicuramente morte, la lucidità, il raziocinio, la capacità di giudicare quando si ha di fronte uno sbruffone, le nozioni base di economia sana (risparmio, sacrificio, rischio, responsabilità) e soprattutto la propria dignità: invece di mandare a quel paese i protagonisti indiscussi dello sfacelo economico, ma soprattutto morale e culturale di questo nuovo millennio, sono tutti in fila pronti a supportarli.

Contrariamente a quanto avviene in Svizzera, dove sono i cittadini e decidere sulle tasse, in Italia l’imposizione fiscale ha raggiunto livelli persecutori, anche se legale (come lo era la schiavitù) è in sé illegittima. Il comune ladro non ritiene di rubare per il “bene pubblico”, ma per il suo stesso bene. Per giustificare il suo furto, egli non ha il potere di fare una “legge” che permetta a sé stesso di rubare legalmente. Nessuna organizzazione criminale potrà mai rubare tanto quanto lo Stato riesce a fare mediante l’imposizione fiscale. Lo Stato moderno, in sintesi, è molto più dannoso e illegittimo della più potente fra tutte le organizzazioni criminali.

Se si prende coscienza di ciò, perché vi volete fare del male? Se andate a votare accadrà sempre e solo questo:

  • Li legittimate a bastonarvi (il conto alla fine lo dovrete pagare voi);
  • Li incoraggiate a fare quello che han sempre fatto (con i risultati che vediamo);
  • Li fate sentire persone serie, credibili ed intelligenti (quando proprio non lo sono);
  • Li fate sentire i vostri leader (mentre sono soltanto dei sociopatici);
  • Li fate entrare in un mondo di privilegi (col cavolo che se ne priveranno, tanto il conto lo pagate sempre voi);
  • Togliete un paio di braccia ad un lavoro più produttivo;
  • Affidate la risoluzione dei vostri problemi a gente che vuole solo controllarvi e che costruirà attorno a voi ancora più burocrazia e regole insensate (la causa principale dei vostri problemi);
  • Li autorizzate a spremervi, a controllarvi ancora di più.

Tanti mi dicono che se non voti, allora voterà un altro al posto tuo. E allora? Sai che incisività! Per i prossimi cinque anni non sarete nient’altro che uno strato di terra da calpestare ed un portafoglio da svuotare. Ma li avrete comunque incoraggiati, e vi ripeteranno all’infinito: “Abbiamo avuto il mandato degli italiani a governare”.

Luciano Spiazzi

Un commento

  1. Francesco Cecchini

    La Lega veneta sta tifando che il PD candidi Laura Puppato per fare cappotto il 4 marzo, la Puppato ne ha combinate di tutti i colori.

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