Manovra di bilancio, Zaia: “Un Veneto tax free”

Venezia – “Guardando al bilancio di quest’anno dobbiamo sapere da dove siamo venuti e le difficoltà che abbiamo dovuto superare insediandoci in anni di crisi, in cui molte imprese si sono liquefatte e si sono registrati 150 suicidi, e di continui tagli statali, ereditando anche debiti fuori bilancio come nella sanità (1,3 miliardi). Nonostante tutto, pensiamo di aver presentato un bilancio credibile, sobrio e sicuramente tax free”. Lo ha detto il presidente della Regione Luca Zaia intervenendo in consiglio regionale all’apertura della discussione sulla manovra di bilancio previsionale 2018-2020 che è allineato con il Documento di economia e finanza regionale (Defr).

Manifestando comunque disponibilità ad accogliere proposte in senso migliorativo, Zaia ha sottolineato che con questo bilancio si vuole puntare ad un’amministrazione virtuosa, malgrado la “cura dimagrante” imposta e che ha visto le risorse disponibili ridursi molto negli ultimi anni. Zaia ha anche fatto rilevare che “ai tagli ai trasferimenti praticati dai diversi governi nei confronti di Regioni e autonomie locali non sono corrisposti tagli altrettanto consistenti alle spese dei ministeri”.

Tornando al tema della tassazione, Zaia ha confermato che sarà mantenuto l’impegno a non mettere le mani nelle tasche dei cittadini. “Siamo l’unica regione – ha detto – a non aver applicato l’addizionale regionale, rinunciando ad un gettito annuale di 1159 milioni. E’ stata una scelta strategica che ha significato lasciare maggior capacità di spesa ai nostri cittadini e alle nostre imprese. Rivendico questo principio nel pieno rispetto delle regole fiscal compact, che ci obbligano a particolari budget di investimento, limitando di molto la nostra libertà di movimento”.

“Qualcuno ci potrà obiettare – ha precisato Zaia – che abbiamo tentato di farlo per la Pedemontana: ma ricordo che abbiamo ipotizzato solo in via precauzionale l’aumento dell’addizionale, per arrivare alla trattativa con la valigetta piena. Oggi questa partita è chiusa. La pressione fiscale in Italia è già del 68%, non vogliamo appesantirla ulteriormente”. Zaia ha fatto anche un passaggio sulla proposta di introdurre una tassa di scopo per il sociale. “Si tratta di una novità per questa regione – ha detto – ma lascio l’eventuale scelta di imporre qualche addizionale in più a chi affronterà questa amministrazione nel 2020”.

Rispetto alla sobrietà del bilancio, Zaia ha ricordato che il Veneto è la prima regione in Italia per spesa pro-capite, la più virtuosa per spesa per personale (24 euro a testa), quella con minor debito pro capite, e con il minor peso di interessi. “Siamo i più virtuosi per tasso di interesse che paghiamo sul nostro debito: il che significa che paghiamo il costo del denaro il 32 per cento in meno. E’ una virtuosità che abbiano ereditato, ma che abbiamo riassestato e mantenuto”.

Il presidente si è poi soffermato su alcuni punti specifici, facendo anche un passaggio sulla proposta di introdurre una tassa di scopo per il sociale. “Si tratta di una novità per questa regione – ha detto – ma lascio l’eventuale scelta di imporre qualche addizionale in più a chi affronterà questa amministrazione nel 2020. Sul sociale e i disabili bisognerebbe investire di più. In questo bilancio ci sono tuttavia segnali positivi compatibilmente con le disponibilità finanziarie che abbiamo”. E rivolto all’opposizione ha aggiunto: “il fatto stesso che si proponga una tassa di scopo significa ammettere che i tagli ci sono stati e le risorse a causa di ciò sono insufficienti. Se il Consiglio regionale sarà veloce ad approvare il bilancio – ha concluso – noi saremo ancora più veloci a dargli attuazione”.

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