Vicenza, proteste per il bivacco di nomadi in città

Vicenza – Si ripropone a Vicenza la questione del parcheggio abusivo di camper e furgoni di nomadi, ora anche in zone molto centrali della città, con vive proteste da parte dei residenti. Ed il consigliere comunale Raffaele Colombara a farsene portavoce e presentare una interrogazione nella quale si chiede di allargare l’ordinanza antibivacco all’area di via Battaglione Framarin dove appunto, segnala Colombara, da qualche settimana un gruppo di nomadi usa stabilmente il parcheggio pubblico che vi si trova.

“Si tratta di un gruppo – si legge nell’interrogazione del consigliere comunale – che bivacca nell’area con sette o otto, tra camper e furgoni, e si verificano le condizioni già registrate in altre aree della città, con espletamento delle funzioni fisiologiche tra i veicoli e nel verde pubblico, scarico abusivo di rifiuti, disturbo della quiete pubblica, inquinamento acustico ed atmosferico per l’accensione continua dei motori”.

“Si determina – continua – una situazione di grave incuria e degrado, oltre che di notevole disagio e senso di insicurezza nei residenti dei condomini prospicenti, preoccupati per la sicurezza propria e dei figli che abitualmente giocano nel cortile condominiale adiacente. Nonostante diversi sopralluoghi operati da polizia locale e polizia di stato, la situazione non è cambiata e i nomadi continuano a occupare il parcheggio pubblico”.

Colombara ricorda, a questo punto, l’ordinanza emessa in marzo dall’amministrazione comunale di Vicenza, che vietava il bivacco dei nomadi in determinate aree della città. Tra le misure previste c’era anche il posizionamento di portali dissuasori, per impedire l’accesso alle aree individuate, concordato anche con i residenti e gli operatori commerciali. Il 30 settembre il provvedimento è stato rinnovato, con l’inclusione di alcune nuove zone, e si era anche rivelato efficace dato che, nelle aree vietate, il fenomeno era sparito.

Di qui dunque la richiesta del consigliere di interdire anche l’area di via Battaglione Framarin tra quelle interdette al bivacco con camper e furgoni camper. Inoltre, fa notare Colombara, la questione della mancata installazione dei portali dissuasori è ancora sospesa.

“Negli scorsi mesi – ricorda -, sono arrivate indicazioni da parte del Ministero dei Trasporti, sollecitato da una associazione di camperisti, affinché alcuni di questi già installati siano addirittura tolti; in ogni caso, si proibiscono nuove installazioni. Nel corso di questi anni i dissuasori si sono invece rivelati l’unico effettivo mezzo di contrasto allo stazionamento senza regole di camper e furgoni nomadi nei quartieri della città”.

“Come procede – chiede Colombara – il confronto con le associazioni dei camperisti e il Ministero dei Trasporti per il posizionamento di portali dissuasori anti camper? E’ una questione che va risolta, ed è nell’interesse sia della cittadinanza che degli stessi camperisti”.

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