Vicenza, lavori a Parco Querini in dirittura d’arrivo

Vicenza – Stanno per concludersi, a Vicenza, i lavori, iniziati il 12 giugno, di riqualificazione della collinetta di Parco Querini, ed in particolare quelli del primo rialzo arginale dell’isolotto dove si colloca il tempietto del Piovene. A presentare oggi il risultato dell’intervento è stato l’assessore alla cura urbana del Comune di Vicenza Cristina Balbi.

“La sistemazione della collinetta – ha detto l’assessore – era un intervento prioritario perchè la superficie risultava degradata e la sponda erosa a causa del deterioramento dovuto al trascorrere del tempo e all’azione degli animali, allontanati prima dell’inizio delle attività. Dopo le analisi geologiche, abbiamo rifatto la palificata di sostegno e rinforzato il terreno al di là dei pali, inserendo pietre e reti che possano evitare, in futuro, l’erosione. Infine è stato posato altro terreno sopra lo strato di geotessuto collocato sulle pietre. Con l’occasione abbiamo sistemato i percorsi della collinetta, che ora sono più agevoli, ed integrato gli elementi a verde”.

“Le sistemazioni – ha concluso Balbi – proseguono anche in altre zone di parco Querini, con fondi relativi ai capitoli della cura urbana, segno dell’attenzione che l’amministrazione comunale presta a questo importante parco cittadino. Abbiamo infatti sostituito le assi delle panchine deteriorate mentre è in corso uno studio per capire lo stato delle piante della carpinata lungo viale Rumor, dove alcuni alberi sono a fine vita. Ricordo infine che un importante intervento di recupero sarà quello che riguarda le serre. Sarà avviato nella tarda primavera”.

Nell’intervento che si sta portando a termine, le verifiche geologiche effettuate hanno permesso di installare strumentazioni di indagine sulla consistenza del terreno, parametro necessario a stabilire con precisione dimensioni, profondità e caratteristiche di tenuta della palificata di sostegno. Durante i lavori è stata garantita l’accessibilità dei percorsi pedonali ai fruitori del parco, realizzando un vialetto di stabilizzato in bypass del cantiere.

Infine, grazie all’Associazione civiltà del verde e alla collaborazione del Gruppo speleologico vicentino Proteo, si è eseguita una prima indagine visiva e riprese video nella ghiacciaia presente all’interno della collinetta, grande manufatto a volta costituito da elementi in pietra e mattoni, risalente al 1820 ed ora murato ed interrato agli ingressi. L’operazione è stata ritenuta opportuna sia per valutazioni conoscitive che per le verifiche della possibile connessione tra il livello idrico della peschiera e la quota di fondo ghiacciaia e il relativo percorso di accesso ipogeo.

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