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Vicenza, centro più povero se trasloca il Front Office

Vicenza – Perdura, a Vicenza, lo stato di agitazione del dipendenti del Comune contro la decisione del trasloco dei servizi demografici nel Front office di via Torino. E, come anticipato nelle scorse settimane, il sindacato di base Cub, assieme alla Rsu e alle sigle sindacali in essa rappresentate, ha organizzato per mercoledì 20 dicembre, dalle 11 alle 13, una manifestazione di protesta sotto Palazzo Trissino.

“Questo trasloco, programmato nel mese di marzo proprio a ridosso delle elezioni politiche 2018 – riassume una nota firmata da Maria Teresa Turetta del Cub Vicenza -, è una follia dettata da motivazioni politiche di bassa levatura, giusto per dimostrare al fotofinish che nei due mandati del sindaco Variati, qualcosa è stato fatto”.

“Una valanga di quattrini buttati – ha proseguito – per un trasloco che svuoterà il centro storico dei più importanti servizi ai cittadini, e senza che nulla sia stato investito in termini di risorse umane e di formazione. Ai cittadini servono servizi senza attese ed efficienti: spostare i problemi da anni irrisolti da un palazzo all’altro è un’offesa per i lavoratori e l’ennesima presa in giro dei cittadini”.

Le motivazioni dello scontento dei lavoratori, in protesta dai primi giorni di ottobre, con lo stato di agitazione votato all’unanimità e lo sciopero dello straordinario che si protrae da mesi, sono molteplici.

“Oltre al Front office di via Torino, è indispensabile procedere alla stabilizzazione di tutti i precari comunali che stanno tenendo in vita i servizi educativo scolastici: con la legge Madia ora Variati dovrà sanare l’elevato livello di precariato presente nei nidi e nelle scuole d’infanzia comunali. Invitiamo i cittadini ai quali stanno a cuore i servizi pubblici e la rivitalizzazione del centro storico ad unirsi alla nostra protesta”.

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