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Vicenza, ecco un bilancio del Consiglio comunale

Vicenza – Un interessante bilancio sull’attività del consiglio comunale di Vicenza, ormai in scadenza, è stato tracciato ieri dal presidente dell’assise consiliare berica, Federico Formisano. Per di più lo ha fatto sfogliando un grosso registro, le cui pagine ingiallite riportano i nomi dei consiglieri comunali del passato, anche molto lontano. Sono nomi illustri quelli che si leggono per l’anno 1897: Paolo Lioy, Antonio Fogazzaro, Giuseppe Zanella, Roberto Zileri Dal Verme, Guido Piovene Porto Godi. Accanto al grande libro un manifesto ricorda che alle prime elezioni comunali del 1892 gli elettori erano appena 4.304. “La storia della nostra città – ha sottolineato Formisano – ci insegna che la figura del consigliere comunale è sempre stata ritenuta di primaria importanza tanto che tale ruolo, come si legge nei documenti storici, è stato ricoperto da vicentini illustri”.

Arrivando invece al presente, Formisano ha tracciato un bilancio dell’attività del consiglio in questi ultimi cinque anni. “In un epoca in cui, per motivi legislativi, la giunta comunale ha potere decisionale su gran parte delle attività amministrative – ha premesso -, vorrei sottolineare l’importanza del ruolo del consigliere comunale che, come dimostrato dalle presenze in consiglio, dal numero dei voti e dalle interrogazioni, interpellanze, mozioni e domande di attualità presentate si è manifestato attivo e partecipativo. I consiglieri rappresentano la città e garantiscono controllo e verifica attraverso indicazioni e suggerimenti”.

“Quindi – ha continuato Formisano -, il ruolo del consigliere non è certamente di secondo piano e deve essere svolto con la massima serietà. Proprio la diminuzione di competenze del consiglio a favore della giunta ha determinato la tendenza verso la diminuzione del numero di sedute di consiglio rispetto al passato: se nel primo mandato di Variati, dal 2008 al 2013, il consiglio si è riunito 139 volte, dal 2013 al 2017 si contano 90 sedute, a cui se ne aggiungeranno poche altre nel 2018”.

Nel solo anno 2017 sono state presentate 87 tra interrogazioni e interpellanze, sono state 26 le mozioni e 49 le domande di attualità. Se si osserva l’andamento dal 2013 al 2017 si vede come il 2014 ha registrato il maggior numero di interpellanze e interrogazioni presentate (115) e il maggior numero di mozioni (28) mentre è il 2016 ad aggiudicarsi il maggior numero di domande di attualità (57). “E’ importante sottolineare  – ha osservato Formisano – il ruolo dei consiglieri comunali di minoranza. Osservando i dati cito per esempio Francesco Rucco con 13 interrogazioni e interpellanze presentate nel solo anno 2017, insieme a 12 domande di attualità, mentre Liliana Zaltron ha inoltrato 21 tra interrogazioni e interpellanze”

Per quanto riguarda le presenze, la consigliera Alessandra Marobin registra la percentuale del 98,9%, con un totale di 89 giorni di presenza su 90 complessivi, seguita da Renato Vivian e Giacomo Possamai (97,8% e 88 giorni). “In generale le presenze della gran parte dei consiglieri comunale è superiore al 90%. Anche il sindaco Variati registra presenze per il 90%, situazione rara se si osservano gli altri comuni d’Italia. Inoltre questo mandato amministrativo che si sta per concludere è uno di quelli in cui si registrano meno subentri: in 5 anni sono stati sostituiti solo 3 consiglieri”.

Per quanto riguarda invece il numero di voti, su un totale di 982 il presidente del consiglio Federico Formisano ha votato 940 volte (95,75%), seguito da Alessandra Marobin (94,9% e 932 voti) e Lorenza Rizzini (94,1% e 810 voti). “In questo caso i consiglieri di minoranza figurano nella parte bassa della classifica ma questo non significa disinteresse e assenza dal consiglio: in alcuni casi si tratta di una precisa scelta di astensione dal voto”.

Andando indietro nel tempo, risulta curioso indagare le presenze in consiglio comunale dal dopoguerra in poi. Tra i sindaci Achille Variati figura in carica per 15 anni, Giorgio Sala 13, Enrico Hüllweck 10 e Antonio Corazzin 11; rispettivamente gli anni di presenza in Comune aumentano se si considera che alcuni di essi hanno ricoperto anche altri ruoli: 25 anni per Variati, 22 per Sala, rimangono 10 per Hüllweck e 10 per Corazzin. Tra gli assessori, invece, a condurre la classifica c’è Lino Zio con 25 (29 se si considerano altre cariche), seguito da Giovanni Cunico e da Ennio Tosetto 15 (rispettivamente 17 e 20 con altre cariche).

Tra i consiglieri comunali la palma della vittoria spetta a Federico Formisano con 20 anni (per 23 anni complessivamente in Comune) come Tonino Assirelli seguiti da Enrico Busa (20 anni in Comune). Se si osserva la classifica complessiva sono 29 gli anni di presenze di Lino Zio che conduce la classifica, seguito da Achille Variati con 25 anni come Mario Giulianati. E poi Federico Formisano con 23 anni, Antonio Dalla Pozza, Claudio Cicero, Sante Bressan, Ennio Tosetto, Sergio Carta, Tonino Assirelli ed Enrico Busa con 20.

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