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Vicenza e i concorsi discutibili. Stoccata da M5S

Vicenza – “Nella pubblica amministrazione le assunzioni devono rispettare le regole di trasparenza e di pari opportunità: non sono tollerate scorciatoie per nessuno. E’ doveroso che si faccia chiarezza su questa vicenda, in particolare in questo caso, perché il posto da ricoprire era di Istruttore direttivo amministrativo: un profilo assolutamente generico. Perché per assumere un impiegato amministrativo si pubblicano bandi con criteri cuciti addosso a singole persone?”

Giovanni Carlo Federico Villa
Giovanni C. F. Villa

E’ il commento di Daniele Ferrarin, consigliere comunale di Vicenza per il Movimento 5 Stelle, sui fatti che vedono coinvolto il docente universitario Giovanni Carlo Federico Villa, direttore scientifico dei Musei civici vicentini e membro del cda della Fondazione Roi, indagato per abuso d’ufficio dalla magistratura berica.

Al centro di tutto c’è un concorso, bandito dal Comune di Vicenza per un posto di istruttore direttivo dei Musei, nel quale Villa era membro della commissione d’esame, alla fine vinto dalla ricercatrice Chiara Signorini, già sua collaboratrice, alcuni anni fa, alla Fondazione Roi. La Guardia di Finanza ha acquisto, presso gli uffici di Palazzo Trissino, la documentazione sul concorso, che era stato bandito in febbraio per concludersi in giugno. Sarebbe dunque un caso di conflitto d’interessi.

“Non è la prima volta – stigmatizza Ferrarin nel suo commento – che succede nel Comune di Vicenza. Anche negli incarichi dirigenziali affidati dal sindaco nel 2013 si è selezionato un dirigente con un criterio assolutamente ridicolo, ossia il possesso del diploma da cuoco. La terzietà delle scelte sul personale è un impegno che il M5S prende sin da ora nel programma amministrativo 2018/2023. Confidiamo come sempre, che la magistratura faccia chiarezza”.

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