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Thiene, fa discutere il divieto per i vecchi motori

Thiene – “Si revochi il divieto di circolazione in centro disposto per i vecchi motori”. A chiederlo sono i consiglieri di minoranza dei gruppi Lega Nord, Schneck Sindaco e Thiene a Destra, che hanno presentato una mozione sottolineando come, a loro parere, quanto disposto dall’amministrazione comunale nell’ottica di una riduzione dei livelli di concentrazione degli inquinanti nell’atmosfera, danneggi il commercio della città e i meno abbienti.

Il riferimento è ad una ordinanza dello scorso ottobre e in vigore dal primo dicembre (consultabile a questa pagina). Si tratta di un provvedimento che, tra le altre indicazioni, dispone il fermo della circolazione per auto e moto Euro 0, 1 e 2, nell’area urbana compresa tra le vie Valsugana, Val Cismon, Raffaello, Monte Grappa, Granezza, Lavarone, Val Posin, Valdastico, Vittorio Veneto e Marconi.

Queste prescrizioni, che colpiscono autoveicoli immatricolati prima del 2001 e motocicli prima 2006, saranno in vigore fino al 15 aprile, dal lunedì al venerdì (festivi esclusi), dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18. Per i trasgressori le sanzioni sono comprese tra i 25 e i 500 euro.

“L’efficacia del provvedimento per quanto riguarda la riduzione delle concentrazioni di Pm10 – spiega il consigliere comunale Andrea Busin -, si potrà valutare solo a consuntivo. Il rischio vero è quello di creare gravi disagi ai residenti dell’area interessata dal regolamento e alle attività commerciali. Thiene non è una città che può sopperire con i mezzi pubblici il fermo auto”.

“I proprietari dei veicoli inibiti alla circolazione – hanno sottolineato i firmatari della mozione – fanno parte delle categorie economicamente più deboli e disagiate, in particolare anziani e meno abbienti. Non si può imporre ai cittadini l’acquisto di una nuova auto o moto per poter andare al lavoro o a fare la spesa. L’uso minimale dell’automobile, seppur di categoria euro 0, 1 o 2, per i bisogni essenziali, ha un impatto ambientale minore rispetto a quello di chi usa l’autovettura di cilindrata superiore e con maggior frequenza, anche se di categoria ammessa alla circolazione”.

Considerato tutto ciò, i firmatari della mozione si rivolgono dunque al sindaco, Giovanni Casarotto, e alla giunta comunale per chiedere di revocare la vigente ordinanza. “L’inquinamento atmosferico – concludono – necessita di azioni e iniziative più efficaci, in grado di migliorare in modo concreto e stabile la situazione”.

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