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“Soldi per la caccia ma niente per anziani e disabili”

Venezia – “Per malati e anziani le risorse non ci sono, per i cacciatori amici degli amici sì, come al solito. Quanto sta accadendo con il bilancio in questi giorni è vergognoso”. Non usano giri di parole Andrea Zanoni e Francesca Zottis, consiglieri del Partito Democratico, e Cristina Guarda della Lista Amp, per attaccare la maggioranza dopo l’accordo che ha portato la giunta a stanziare 300 mila euro come contributo per gli incontri delle associazioni venatorie e altri 150 mila per un sistema informatico che consentirà il nomadismo venatorio, pratica recentemente cassata dalla Corte costituzionale proprio in riferimento al Collegato dello scorso anno.

“Alla fine – continuano i consiglieri regionali – Zaia si mostra sempre al totale servizio di Berlato. Troviamo disdicevole sperperare questi soldi, visto che alle associazioni che si occupano di malati, anziani, disabili, così come agli studenti, non diamo praticamente niente. Per i cacciatori sono invece a disposizione un miliardo delle vecchie lire. Si tratta di associazioni, non dimentichiamolo, che possono comunque contare sulle entrate dei propri tesserati. Si spendono soldi pubblici per incontri e festine varie degli amici della doppietta. Spero che le associazioni che operano nel sociale e quelle studentesche, che sono state così penalizzate, facciano sentire la propria voce, in modo da bloccare una regalia utile solo a pochi”.

“Questi emendamenti evidenziano inoltre un problema di conflitto di interessi, poiché Berlato fa dare i soldi anche a un’associazione a lui assai vicina, come la Acv-Confavi, il cui presidente è Maria Cristina Caretta, già sua segretaria al Parlamento europeo nonché compagna di sventura, visto che entrambi sono stati rinviati a giudizio con le accuse di falso in scrittura privata e indebito utilizzo dei dati personali per il caso dei tesseramenti gonfiati”.

“In tutto questo non fa certo una bella figura la Lega – concludono i tre consiglieri di opposizione -, che continua a farsi mangiare il riso in testa da un singolo consigliere. Berlato è ormai l’attore principale e scandisce i tempi delle sedute del Consiglio regionale, visto che ieri i lavori sono rimasti bloccati per l’intera mattinata fin quando non è stato trovato l’accordo sugli emendamenti per lui indispensabili. Ricordiamo che siamo alle Milleproroghe del Piano faunistico venatorio dove si potrebbero trovare risposte concrete ad esigenze concrete del mondo venatorio e ambientalista, senza bisogno di simili accordicchi”.

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