Breaking News
Da sinistra: Cunegato, Orsi e Grotto durante l'incontro di presentazione del vademecum
Da sinistra: Cunegato, Orsi e Grotto durante l'incontro di presentazione del vademecum

Schio, una guida per orientarsi nelle emergenze

Schio – Cosa fare nelle situazioni di emergenza? Quali sono i comportamenti corretti da tenere in caso di frane, nubifragi, terremoti, nevicate o gelate? Per rispondere a queste e a tante altre domande, il Comune di Schio ha realizzato, assieme all’Unione montana Pasubio Alto vicentino, alla protezione civile e alla Regione Veneto, un vademecum che si intitola proprio “Cosa fare (e non fare) in caso di emergenza”.

In un primo momento l’opuscolo verrà distribuito a tutti i residenti di Schio, ma poi anche a quelli di Torrebelvicino, Valli del Pasubio, Monte di Malo, Posina, Santorso, San Vito di Leguzzano e Piovene Rocchette, vale a dire i Comuni che fanno parte dell’Unione. l volumetto descrive innanzitutto i vari livelli di criticità: da verde, cioè “assente”, a rosso, che avverte di una criticità elevata, passando per il giallo e l’arancione; e poi passa in rassegna, in dettaglio, i vari rischi che i cittadini potrebbero dover affrontare: rischio idraulico, sismico, di nevicate e gelate, pericolo di frane, eventi meteo estremi, incidenti in azienda, specificando come comportarsi per affrontare al meglio la situazione.

È presente anche una cartina della città, con evidenziate le aree di emergenza e di ricovero. Si tratta di zone sicure, protette dove, in caso di calamità, ci si deve recare per essere al sicuro e anche per non essere d’intralcio a chi deve intervenire per prestare soccorso. L’ultima pagina del vademecum riporta una lista di numeri utili (carabinieri, polizia, ospedale, guadria medica, Avs, Ava…), da contattare in caso di necessità.

Da oggi è inoltre attivo un nuovo servizio di messaggistica Whatsapp gratuito, chiamato “Info Emergenza”: per iscriversi, e ricevere dunque informazioni e comunicazioni ufficiali della Protezione Civile, in caso si verifichino condizioni di pericolo, è sufficiente inviare un messaggio WhatsApp al numero 370 3614866.

“In ogni quartiere – ha aggiunto il sindaco di Schio, Valter Orsi – è stato installato un grande tabellone luminoso, che potrà essere usato anche per dare comunicazione di allerta e di criticità in base agli eventi che potrebbero colpire la città. Assieme al vademecum e al servizio di messaggistica, vogliamo fare in modo che tutta la popolazione sia raggiunta da una corretta informazione”.

“Con l’anno nuovo, inoltre, riprenderanno anche gli incontri informativi nei quartieri, organizzati dalla Protezione civile, per far prendere coscienza ai cittadini degli accorgimenti da adottare in caso di pericolo, di cosa bisogna fare e non fare. Tutto questo non deve indurre a pensare che, rispetto al passato, i problemi siano aumentati: abbiamo predisposto questi servizi per far sì che i cittadini siano più consapevoli e informati nella maniera corretta”.

“Per ora – ha sottolineato Armando Cunegato presidente dell’Unione montana – il vademecum sarà distribuito a Schio, ma poi sarà consegnato anche a tutti residenti nei comuni dell’Unione, con la relativa cartina. Con questa operazione miriamo a diffondere maggiore consapevolezza e conoscenza nella popolazione. Essere preparati nel caso si verifichi una situazione di pericolo è fondamentale”.

“Il nemico principale in caso di emergenza – ha aggiunto, a questo proposito, Manuel Grotto, dell’ufficio unico di Protezione civile dell’Unione –  è il panico. Quando il contesto che si ha di fronte è sconosciuto, non si riesce a ragionare. Leggendo l’opuscolo e provando a calarsi nelle situazioni di rischio, è molto probabile che poi, in caso di reale pericolo, le persone sappiano reagire nella maniera adeguata, anche per non ostacolare il lavoro dei soccorritori”.

Ilaria Martini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *