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Schio, è vero degrado o… ricerca di visibilità?

Schio – Sta per finire l’anno 2017, molto mediocre sotto vari aspetti, certamente un anno da dimenticare nel quale è successo ben poco di positivo. Il nuovo anno, in Italia, si aprirà del resto con un periodo che non promette nulla di buono, e che speriamo solo non sia il preludio ad una stagione perfino peggiore della precedente. Ci riferiamo alla campagna elettorale per l’appuntamento di marzo, probabilmente il giorno 4, quando andremo a votare per le elezioni politiche, il rinnovo del Parlamento.

Abbiamo davanti dunque due mesi nei quali ne sentiremo di tutte, e quasi mai sarà la verità. Beh, stiamo in realtà generalizzando. Non mancherà per fortuna qualcuno dirà la verità, ma il grande coro sarà fatto dalle solite promesse roboanti alle quali ormai nessuno crede, dall’attacco frontale all’avversario fine a sé stesso, senza una proposta alternativa, e soprattutto da tanta strumentalizzazione di quei temi, facili facili, che arrivano alla pancia dell’elettore.

Uno di questi ultimo è certo la questione legata a profughi e richiedenti asilo. Sarà dura arrivare alla fine, al giorno del voto, sopportando il fiume di parole che sarà riversato sul dramma di chiede solo il diritto essenziale, ovvero quello di vivere e possibilmente di farlo in un modo decente. E’ il tema che risveglia in noi non una passione, un ideale, ma solo l’egoismo, e quindi si tratterà di una strumentalizzazione che rende peggiore l’animo degli italiani, più arido ed egoista. Quello dei profughi è un problema che va risolto, e le strumentalizzazioni non servono, anzi complicano tutto.

Intendiamoci, su questo fronte in realtà si è già cominciato da tempo, e non è un caso che il Parlamento uscente non sia riuscito ad approvare la legge sullo Ius soli. Le destre, soprattutto quelle estreme, da tempo attaccano i richiedenti asilo e chi non è loro ostile a prescindere, denunciando un degrado delle nostre città che deriverebbe proprio dalla presenza di tanti immigrati. Così la pensano anche i movimenti civici nati dalla stessa area politica, come il comitato Prima Noi, che interviene per commentare un fatto di cronaca avvenuto nei giorni scorsi a Schio, un accoltellamento tra due giovani africani.

“Schio sta scivolando in un  degrado come già lo vive Vicenza – scrive oggi in una nota Alex Cioni,  portavoce del comitato -. Un pericolo che denunciammo in tempi non sospetti, avendo nel contempo i soliti detrattori sinistrati che ci accusarono di essere guidati da pregiudizi verso i poveri, si fa per dire, migranti. Grazie alle dissennate politiche del Governo, alla complicità  di cooperative dedite ad una pelosa solidarietà, e a sindaci come Balzi a Santorso, ci tocca assistere all’occupazione delle nostre città da parte di persone senza arte né parte”.

“L’accoltellamento della vigilia di Natale tra due africani – continua Cioni -, è l’ennesiamo fatto di cronaca che sconvolge il quieto vivere della comunità scledense al quale bisogna dare una ferma risposta nel segno della civiltà che non significa accoglienza e solidarietà tout court. Dobbiamo dare un segnale unitario per opporci a questa degenerazione che va ad insidiare la sicurezza dei cittadini. Ribadiamo, perciò, l’appello diffuso nei giorni scorsi affinché la parte sana della comunità, cioè di coloro che non si fanno attrarre da una perniciosa quanto artificiosa solidarietà, si riuniscano per dire basta a questo degrado cui sta scivolando inesorabilmente la città”.

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