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Pfas, procedono i lavori sugli acquedotti

Pfas, via alle procedure per lo stato di emergenza

Venezia – “Il governo ha finalmente avviato le procedure per dichiarare lo stato di emergenza per le zone colpite dall’inquinamento da Pfas. Assieme ai comitati portiamo avanti questa richiesta da mesi, abbiamo depositato a maggio una risoluzione alla Camera per richiederlo formalmente. Due settimane fa assieme al sindaco di Sarego Roberto Castiglion e a due mamme in rappresentanza del comitato Mamme No Pfas della zona rossa abbiamo incontrato direttamente dei delegati della Presidenza del Consiglio per richiamare l’attenzione dell’esecutivo su questo disastro e sollecitare questo intervento. A quanto pare ce l’abbiamo fatta”.

E’ quanto si legge in una nota diffusa nella giornata ieri dalla deputata del Movimento Cinque Stelle Silvia Benedetti, alla quale risponde oggi l’assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin. negando con parole molto dure che la decisione del governo sia da ascrivere all’impegno dei pentastellati.

“Volendo – scrive nella sua risposta Bottacin – potremmo seppellire i 5 stelle sotto una montagna di carte, tutte ufficiali e via via rese note nella massima trasparenza, ma un tir per inviargliele costerebbe troppo. Mi limito a ricordare alla parlamentare che la Regione interloquisce da anni in via ufficiale con il Governo, con i Ministeri dell’ambiente e della salute, con il Dipartimento nazionale di Protezione civile, con l’Istituto superiore di sanità, con l’Organizzazione mondiale della sanità. Non so loro, ma io con il ministro Galletti parlo fin dal 2015 quando mi sono insediato, e mi risulta che lui interloquisca con me. Tavoli ufficiali ce ne sono stati e ce ne sono, mai io i cinquestelle a quei tavoli non li ho mai visti”.

“Quanto alla procedura per lo stato di emergenza – incalza Bottacin – essa ha precise regole, ed è stata attivata dal presidente Zaia con la richiesta formale avanzata in tempi non sospetti. Il presidente, e solo il presidente, ha la potestà giuridica di farlo, e l’ha fatto, così come è la Regione che ha sollecitato, con tanto di progetti specifici, ancora purtroppo inutilmente, l’erogazione degli 80 milioni statali per gli interventi acquedottistici. Se i cinquestelle credono di fare il bene della gente con queste sparate hanno sbagliato i conti”.

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