Un tratto ancora in costruzione della Pedemontana Veneta

Pedemontana Veneta, ecco il parere di Anac

Venezia – “Avevamo detto che sulla questione Pedemontana ci saremmo mossi con la massima trasparenza e coinvolgendo tutte le istituzioni dello Stato: il parere dell’Autorità anticorruzione è il suggello più importante a questa impostazione che avevo voluto imprimere alla vicenda”. E’ il commento del presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, alla relazione dell’Anac, resa nota oggi, sul Terzo atto convenzionale per la realizzazione della superstrada Pedemontana Veneta.

“Innanzitutto – prosegue Zaia – ringrazio il dottor Cantone per averci consentito di concludere in modo positivo un percorso sicuramente complesso, cominciato quando, con la mia amministrazione, ereditammo questa opera viaria strategica con tutti i suoi problemi e le sue incertezze. Si completa quindi un percorso progettuale che ora trova l’approvazione anche di uffici, come l’Anac, non certo abituati a fare sconti a nessuno”.

“Anac  – riprende il presidente della Regione – conferma con estrema chiarezza la bontà dell’impostazione del Terzo atto convenzionale, e quindi degli interventi contrattuali e convenzionali decisi nei mesi scorsi. Una relazione che, a dispetto di chi vuole cercare soltanto negatività, esprime una serie di positività evidenti che io voglio sottolineare. Ci sarà ancora lavoro da fare, aggiustamenti da compiere, criticità da superare che, con lucidità, l’Anac ci segnala, ma ora possiamo dire di aver attraversato uno di passaggi fondamentali per dare certezze ai territori e alle maestranze di quell’opera che cambierà la logistica di uno dei distretti industriali più importanti d’Europa”.

Anche il commissario per la Superstrada Pedemontana Veneta,  Marco Corsini, vice avvocato generale dello Stato, interveniene sul parere espresso all’Autorità nazionale anti corruzione sul travagliato iter per la costruzione dell’arteria stradale. Corsini rileva come l’Anac abbia confermato le criticità ereditate dalla passata impostazione giuridica ed economica della concessione, dandoone atto. “Ha anche riconosciuto con argomenti inequivocabili – ha aggiunto – la bontà degli interventi messi in campo dalla Regione in gestione ordinaria e le scelte adottate nel senso di conservare il rapporto in atto, ed ha affermato, e questa è la cosa più importante, la correttezza giuridica del terzo atto convenzionale introdotto dalla Regione a modifica della convenzione precedente, modifica che è stata definita non sostanziale, che rispetta le regole della concorrenza e non stravolge l’impianto originario”.

Secondo il commissario inoltre Anac “ha perfettamente compreso il risultato economico vantaggioso per la Regione in termine di scampato pericolo da un rischio riconosciuto come indeterminato e indeterminabile, e ha dato atto dei notevoli risparmi. Di fronte invece a letture allarmistiche – prosegue Corsini – di taluni passi della delibera Anac, del tutto ingiustificate, faremo presente in tutte le ulteriori sedi che il maggior contributo straordinario di 300 milioni (comunque giustificato in termini di riequilibrio del piano economico finanziario) è nulla di fronte ad un risparmio di oltre sette miliardi ottenuto riducendo i ricavi del concessionario, e che in ogni caso la Regione è già molto oltre le indicazioni dell’Anac, avendo indicato al concessionario stesso l’obbligo di affidare a gara tutti i lavori non eseguiti direttamente”.

“Quanto infine alla durata della concessione – conclude il commissario – approfondiremo gli argomenti indicati dall’Anac, trattandosi di questioni risalenti alla tempistica della gestione precedente: se concorderemo, adotteremo le necessarie determinazioni. Se non concorderemo, spiegheremo meglio le nostre ragioni”.

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