Paolo Bonolis al Festival di Sanremo - Foto di Raffaele Fiorillo (CC BY-SA 2.0)
Paolo Bonolis al Festival di Sanremo - Foto di Raffaele Fiorillo (CC BY-SA 2.0)

Marilyn Manson a Canale 5. C’era di meglio…

Vicenza – Marilyn Manson a Canale 5, in prima serata nella trasmissione di Paolo Bonolis “The Music”? Ebbene si, succederà stasera, mercoledì 6 novembre, e non stupisca più di tanto. In nome dell’audience si fa questo ed altro. E attenzione, non siamo moralisti, non ci scandalizziamo per il danno alle coscienze che il cantante di fama “satanista” può causare ai giovani. Sono altri e ben più gravi i peccati originali che la nostra società commette, e spesso vengono propagandati come verità da seguire. Basti pensare al mito del profitto e della ricchezza da perseguire in ogni modo, all’ambizione anche a costo di prevaricare i diritti del prossimo, alle scorciatoie e al servilismo ormai assurti a sistema.

Marilyn Manson è soprattutto un altro furbo, a suo modo poco diverso da un banchiere che vende titoli tossici. Con la differenza che il banchiere ti fa perdere soldi veri, mentre il cantante così detto satanista ti fa perdere solo l’occasione di godere della bellezza del silenzio. Più un abile uomo di marketing insomma che un musicista. La buona musica è altrove, ma purtroppo la nostra società pensa solo a vendere e a stupire, e Bonolis ci propone un po’ di carnevale anziché dare spazio a qualche bravo musicista italiano che, come tanti nel Bel Paese di questi decenni, fatica a sopravvivere nella nostra mediocre società.

Di Marilyn Manson sul piccolo schermo, avremmo quindi fatto anche noi volentieri a meno. Diciamo “anche noi” perché c’è da registrare un secondo tipo di dissenso, non sul piano artistico ma su quello morale. Non pochi giornali infatti, soprattutto quelli di stampo conservatore, si scagliano oggi contro la scelta di far cantare il “satanista” di fronte a milioni di italiani. Così anche un nostro lettore, che ci scrive manifestando il suo sdegno. Proponiamo in quest’altra pagina del giornale la sua lettera, emendata solo in qualche piccola e assolutamente irrilevante imprecisione.

Ricordiamo, citando Wikipedia, che lo pseudonimo di Marilyn Manson “è stato creato accostando i nomi di due figure iconiche statunitensi degli anni sessanta: quello dell’attrice Marilyn Monroe con il cognome del serial killer Charles Manson, al fine di sottolineare la bizzarra dicotomia della società come una critica e contemporaneamente elogiativa stima nei confronti degli Stati Uniti e della loro cultura”. Quanto al fatto che lo si definisca “satanista”, in alcune interviste il cantante ha negato di esserlo. Certo è invece che sono stati tanti i musicisti che negli ultimi decenni hanno venduto milioni di dischi usando temi, contenuti e look di questo genere…

F.O.

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