Una veduta del centro di Artsiero, con la sua Chiesa arcipretale - Foto Arxvice (Wikipedia - CC 4.0)
Una veduta del centro di Artsiero, con la sua Chiesa arcipretale - Foto Arxvice (Wikipedia - CC 4.0)

Fusioni di comuni, il Veneto verso un riordino

Venezia – Sono 14 i comuni del Veneto per i quali è in corso attualmente la procedura di fusione e la cui popolazione si esprimerà con un referendum consultivo nelle giornate del 17 dicembre 2017 e del 21 gennaio 2018. Nella nostra provincia sono coinvolti Arsiero e Tonezza del Cimone, nell’alto vicentino, mentre nel basso vicentino hanno deciso di unire le loro forze Barbarano Vicentino e Mossano.

Nel resto del Veneto le fusioni tra comuni riguardano Belfiore, Caldiero, Roncà e San Giovanni Ilarione in provincia di Verona, Falcade e Canale d’Agordo nel bellunese, Saletto, Santa Margherita d’Adige, Megliadino San Fidenzio e Megliadino San Vitale nel padovano. Rappresentanti della Regione Veneto incontreranno, martedì prossimo, 5 dicembre, gli amministratori di questi comuni, a Palazzo Balbi, a Venezia, per presentare gli indirizzi programmatici relativi all’approvazione del nuovo Piano di riordino territoriale, con particolare riferimento ai procedimenti di fusione.

La riunione è stata convocata dal vicepresidente della Regione Gianluca Forcolin, che ha ricordato come l’amministrazione regionale “attui da anni una politica di promozione e sostegno dell’associazionismo intercomunale, nelle diverse forme giuridiche dell’unione di comuni, del consorzio, dell’unione montana e della convenzione, reputando queste soluzioni istituzionali una risposta concreta al problema dell’eccessiva frammentazione dimensionale ed organizzativa dei piccoli enti”.

Lo snodo fondamentale è rappresentato dal Piano di Riordino Territoriale, approvato nel 2013 ed attualmente in fase di revisione. “In questo contesto – ha messo in evidenza Forcolin – viene considerato prioritario sostenere i processi di fusione, come forma di riordino peculiare per contrastare l’eccessiva frammentazione istituzionale in un’ottica di maggiore efficienza dell’azione amministrativa e di contenimento dei costi. I fondi stanziati nel bilancio regionale 2017, a favore dell’associazionismo comunale e delle fusioni, testimoniano l’impegno della Regione nel promuovere iniziative a tutto campo”.

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