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Fai Cisl: “Bene l’accordo per il settore forestale”

Vicenza – A partire dalla fine del 2010 il sistema di gestione forestale Veneto ha cominciato ad essere oggetto di profondi stravolgimenti. Negli anni la gestione unitaria della materia forestale, da sempre alla base del modello veneto, è stata suddivisa per competenza su una pluralità di assessorati e riorganizzata in diverse direzioni e unità di progetto. Nel 201, i sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, avevano avanzato le proprie proposte di riassetto del sistema di gestione forestale veneto, basandosi anche sullo studio da loro promosso intitolato “La gestione forestale in Veneto” (Ferro L., Csc 2012).

Oltre alle proposte, in quel lavoro venivano evidenziate le eccellenza del modello veneto di gestione forestale: un organizzazione efficiente dei servizi forestali, l’utilizzo della modalità dell’amministrazione diretta, l’organizzazione in un’unica direzione (facente capo all’assessorato regionale all’agricoltura) dei vari aspetti della gestione forestale (sistemazioni idraulicoforestali, selvicoltura, parchi, biodiversità, economia montana e antincendio boschivo).

L’importante accordo sul riordino e riorganizzazione del settore forestale in Veneto, siglato il 13 dicembre 2017 tra le organizzazioni sindacali regionali di Fai, Flai e Uila ,Regione del Veneto, Avisp ed ente parco Colli Euganei, arriva dunque alla fine di un lungo processo di confronto. Al termine della fase finale (quasi tre mesi di trattative) sono stati contrattati e definiti i termini del trasferimento degli operai forestali facenti capo alla Regione del Veneto e all’Ente Parco Colli Euganei, ad Avisp (Veneto Agricoltura), ente strumentale e operativo della Regione.

“È stata un’operazione complessa, – commenta Maurizio De Zorzi, segretario generale provinciale della Fai Cisl di Vicenza – per i molti e complicati fattori in campo, in primo luogo inerenti i vincoli amministrativi, legislativi e procedurali riguardanti il sistema gestionale, il bilancio e la definizione dei budget operativi. Come Organizzazioni Sindacali ci eravamo poi assunti l’impegno di affrontare tutte le annose questioni che hanno caratterizzato in maniera negativa questi anni e che hanno determinato forti disagi per i lavoratori forestali in Veneto.”.

L’accordo siglato prevede che dal primo gennaio 2018 tutta la gestione operativa delle sistemazioni idraulico-forestali passi ad Avisp mentre la Regione del Veneto continuerà a gestire la programmazione. Aspetti importanti di questo passaggio, che qualificano in maniera positiva l’accordo, sono lo stanziamento delle risorse minime per l’esecuzione dei lavori all’interno del Defr 2018-2020 (il Documento di economia e finanza regionale, ossia il principale strumento di programmazione), il passaggio di tutti i lavoratori al nuovo ente senza soluzione di continuità, la definizione del numero minimo di maestranze per l’esecuzione dei lavori sotto al quale non è possibile scendere, la riassunzione di tutti gli operai a tempo determinato con la garanzia sulle 165 giornate e dell’apertura dei contratti entro il primo marzo di ciascun anno.

È stata inoltre istituita la nuova figura dell’impiegato forestale (con le relative individuazioni di chi assumerà tale inquadramento) prevista dal contratto nazionale di settore (Ccnl) e dal contratto integrativo regionale di settore (Cirl) e soprattutto sono state superate tutte le difficoltà tecnico-burocratiche relative all’utilizzo delle risorse stanziate nel bilancio regionale; difficoltà che, specie negli anni più recenti, hanno creato grossi ritardi nel pagamento degli stipendi per gli operai degli ormai ex servizi forestali regionali. Sono stati migliorati anche i trattamenti economici di indennità mensa e infine è stato reciprocamente assunto l’impegno di rinnovare il Cirl di settore nell’arco del prossimo trimestre.

La Fai Cisl esprime quindi forte soddisfazione per il risultato raggiunto, frutto di una contrattazione sul merito delle problematiche e delle criticità vissute per molti anni e fino ad oggi dai lavoratori del settore. Con la sottoscrizione di questo accordo crediamo si sia messa la parola fine su una stagione di forti problematiche che hanno visto i lavoratori lottare assieme sindacati per dare futuro e dignità ad un settore che silenziosamente ogni giorno rende un servizio alla collettività attraverso la manutenzione di un territorio fragilissimo, la prevenzione rischi idraulici nonché l’anti incendio boschivo. Il 2018 inizia quindi nel segno di una chiara prospettiva di consolidamento e di rafforzamento del settore.

Fai Cisl di Vicenza

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