Arte, Cultura e Spettacoli

Danza, Carmen e Bolero al Teatro Astra di Vicenza

Vicenza – Va in scena la seduzione il 23 dicembre a Vicenza, al Teatro Astra. Sarà quella di Carmen e Bolero, in una serata di danza nella quale fa il suo debutto nella nostra città il Balletto di Milano. Premiato di recente agli Oscar della danza con il riconoscimento speciale Eccellenza Box Office, il Balletto di Milano vanta un’intensa attività, che svolge sia in Italia che all’estero. Per la prima volta a Vicenza il 23 dicembre, presenterà lo spettacolo “Carmen-Bolero”, uno tra i suoi principali successi.

“Nella prima parte c’è Carmen – spiegano gli organizzatori -, un balletto che regala momenti di elevazione artistica, ispirato alla novella di Mérimée e con la musica dell’omonima opera di Bizet. Angelica Gismondo è Carmen, senza dubbio uno dei personaggi più forti nella storia dell’opera lirica, nell’immaginario collettivo incarnazione di femminilità e seduzione. Bella e anticonformista, passionale e desiderata, sfida chiunque voglia sottometterla, usando il suo fascino e la sua personalità per ottenere tutto ciò che desidera. Mossa dall’amore per la libertà e l’indipendenza, resterà fedele a sé stessa, anche se consapevole che questo la condurrà alla morte”.

“Nella versione del Balletto di Milano è il Destino, uno straordinario Alessandro Torrielli, a condurre la vicenda svelandosi man mano attraverso i simboli delle carte: amore, tradimento, morte. Presenza costante, mette sulla strada della bella gitana Don José prima ed Escamillo successivamente, le è accanto nel farle seguire il cuore, le svela la morte imminente, in un faccia faccia sulle note dell’Habanera. Il celebre brano in cui Carmen appariva prima spavalda e seducente, la vede ora abbandonarsi nella braccia di colui che presto la porterà con sé. Don Josè, il torero Escamillo e Micaela, rispettivamente Alessandro Orlando, Federico Mella e Marta Orsi, sono gli altri interpreti di questo balletto ricco di coreografie”.

La seconda parte dello spettacolo sarà dedicata a Boléro, il brano più celebre di Maurice Ravel, che nella versione del Balletto di Milano assume nuovi significati, “da gioco di seduzione e attrazione ad un moltiplicarsi di incontri. I corpi sinuosi dei protagonisti prendono vita in un fascio di luce iniziale per poi creare intrecci e figure di straordinario impatto nel crescendo musicale e coreografico che vede coinvolto l’intero ensamble”.

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