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Processo al via per il crack di Banca Popolare di Vicenza

Vicenza – E’ una settimana importante la prossima per Vicenza, sotto certi aspetti uno spartiacque che, con un po’ di retorica, potrebbe essere definito di portata storica. Inizia infatti martedì, 12 dicembre, nelle aule del Tribunale di Vicenza, il processo contro Gianni Zonin e gli altri uomini che furono con lui al vertice della Banca Popolare di Vicenza e che sono accusati del dissesto dell’istituto, e più in dettaglio di aggiotaggio e ostacolo alla vigilanza. Migliaia di risparmiatori che hanno perso tutto nel crack della popolare vicentina si costituiranno parti civili.

Gianni Zonin
Gianni Zonin

E non è tutto. Della vicenda delle banche venete si parlerà anche nella Commissione parlamentare d’inchiesta, presieduta da Pierferdinando Casini, e proprio venerdì 15 sarebbe prevista l’audizione a Roma di Zonin e dell’ex numero uno di Veneto Banca Vincenzo Consoli. Quest’ultimo con ogni probabilità risponderà alle domande della commissione, mentre Zonin non ci sarà. Un’assenza la sua che è stata motivata proprio con l’avvio, negli stessi giorni, del processo di Vicenza agli ex vertici BpVi, il ché costituirebbe quindi un “legittimo impedimento”.

Per quanto riguarda i risparmiatori, a costituirsi parte civile potrebbero essere davvero tanti, una vera folla. Molti saranno rappresentatati dalle varie associazioni, come ad esempio Noi che credevamo nella Banca Popolare di Vicenza, che ha anche scritto una lettera a tutti i sindaci del Veneto e del Friuli Venezia Giulia che hanno avuto una filiale BpVi nel loro comune per invitarli a costituirsi parte civile nel processo penale che sta per iniziare a Vicenza.

Questo, “in segno concreto di sensibilità e solidarietà – si legge nella lettera, firmata da Luigi Ugone -con i risparmiatori vittime di questa amara e tragica vicenda che ha macchiato e segnerà il nostro territorio e il nostro Paese”. Molto rigide inoltre le misure di sicurezza previste in tribunale nei giorni delle udienze. Possibili anche manifestazioni di protesta.

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