lunedì , 26 Aprile 2021

Confagricoltura: “Cina più vicina per la carne bovina”

Vicenza – “I produttori di Confagricoltura Vicenza accolgono con grande soddisfazione l’annuncio della rimozione del blocco delle importazioni di carne bovina fresca italiana da parte della Cina. Il blocco durava da 16 anni, a causa della Bse, encefalopatia spongiforme bovina, per la quale in realtà l’Italia è classificata come trascurabile dal 2013”. E’0 quanto si legge in una nota diffusa oggi dall’associazione degli agricoltori vicentini il cui presidente Enrico Pizzolo, al vertice anche della sezione regionale bovini da carne di Confagricoltura Veneto, segnala che lo sblocco apre interessanti prospettive per il settore bovino.

“La Cina – ricorda Pizzolo – può diventare un importante mercato per le nostre esportazioni, ridando slancio a un settore che negli ultimi anni è stato falcidiato dalla crisi e dalla riduzione dei consumi di carne rosse, che si attestano sotto i 19 chili pro capite annui rispetto ai 25 chili di dieci anni fa. Il mercato asiatico potrebbe essere un volano per gli allevamenti veneti, che si contraddistinguono per l’alto standard di produzione e la qualità delle carni. Stiamo già notando qualche segnale di ripresa, che ci fa ben sperare: i prezzi del Cherolaise e del Limousine, le due razze principali che importiamo dalla Francia, sono saliti rispettivamente a 2,75 euro e 2,86 euro al chilo”.

“Un segnale positivo – continua – sul fronte del commercio internazionale, che segue il parziale sblocco delle carni suine e dei prodotti derivati che ha contribuito all’impennata delle esportazioni agroalimentari, aumentate del 17% del 2017. In Veneto sono circa 8.500 gli allevamenti con prevalente indirizzo da carne, molti dei quali di piccole dimensioni, che fanno della regione il maggior produttore nazionale di carni rosse. Nel 2016 la produzione di carne bovina è stata di 185 mila tonnellate (dati di Veneto Agricoltura su base Istat), per un valore della produzione di 435 milioni di euro”.

Ricordiamo in conclusione che la prima provincia del Veneto nella produzione di carne bovina è Verona, seguita da Padova, Treviso, Vicenza, Rovigo, Venezia e Belluno. Il settore è molto importante nella nostra regione, sia per l’agricoltura, perché i cereali prodotti in regione vengono in gran parte consumati negli allevamenti, sia per l’indotto legato a mangimifici, concerie, macelli, trasporti, macellerie, servizi.

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