Cocaina alla Vicenza bene. Smantellata una banda

Vicenza – Rifornivano di cocaina e marijuana la così detta Vicenza bene, non dunque personaggi che si aggiravano nelle zone del degrado cittadino. Ed avevano anche un discreto giro dato che smerciavano circa un etto di cocaina ed altrettanta cannabis ogni settimana. Ma alla loro attività ha messo fine la Polizia di Stato con un’operazione della sezione antidroga della Squadra mobile di Vicenza che è stata chiamata “Puppet”, dall’appellativo “pupazzo” con cui si chiamavano tra di loro al telefono i malviventi, un codice usato per nascondere i loro nomi nel caso fossero stati intercettati.

Ahmet Balla
Ahmet Balla

L’indagine della polizia è stata complessa ed articolata, è durata circa due anni e si è conclusa adesso con lo smantellamento della banda, composta da italiani ed albanesi. A tirare le fila erano gli albanesi, in particolare il 39enne Ahmet Balla, che operava assieme ad altri due albanesi, i due fratelli Sabrino e Mario Kertusha, di 23 e 26 anni. C’era poi un torinese di 45 anni, Massimo Taverni, e c’erano anche due donne, una bosniaca di 56 anni, Nada Blagojevic, e la 22enne ligure Gaia Vergani.

Nada Blagojevic
Nada Blagojevic

La banda acquistava lo stupefacente, spesso anche all’estero, e poi lo spacciava sul territorio vicentino, per lo più a professionisti, imprenditori, manager, persone quasi sempre facoltose insomma. In tutto sono dieci le persone finite nella rete e indagate a vario titolo. All’origine della complessa e lunga indagine c’è stata una richiesta di aiuto alla polizia di Vicenza da parte di un cliente, minacciato e picchiato a causa di un debito non pagato.

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