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Case Pubbliche (Erp), Sunia: “Inquilini spaventati”

Vicenza – Nonostante le rassicurazioni dell’assessore al sociale della Regione Veneto, Manuela Lanzarin, gli inquilini assegnatari di alloggio di edilizia residenziale pubblica sono preoccupati visto che, improvvisamente, si sono visti recapitare dalle Ater e dai comuni, una richiesta di presentazione dell’Isee con tanto di data entro la quale presentarlo. Lo rende noto il segretario generale del Sunia di Vicenza, Mauro Marchi, ovvero il sindacato unitario nazionale di inquilini, assegnatari e proprietari di prima casa,

“Il recente intervento dell’assessore regionale Manuela Lanzarin – spiega Marchi -, contrariamente a quanto si proponeva, non tranquillizza affatto. Gli assegnatari sono preoccupati, in particolar modo i più anziani, che hanno visto questa novità quasi con spavento. Le numerose chiamate al nostro sindacato, con la richiesta di informazioni in merito, ne sono la testimonianza. Una maggior attenzione nei loro confronti sarebbe stata auspicabile da parte della giunta regionale, ed anche una progressività in merito alla richiesta dell’Isee avrebbe avuto un minore impatto presso gli assegnatari”.

“Ben sapendo per altro – continua il segretario vicentino del Sunia – che questa richiesta non avrà nessun esito sulle alle attuali posizioni degli assegnatari, ma servirà solamente alla giunta per fare le simulazioni per stabilire i parametri del finora misterioso Isee Erp, che la creativa giunta regionale si è inventata senza aver ben chiaro come poterlo calcolare, affidandolo come molti altri punti essenziali della nuova legge, ai successivi decreti attuativi”.

“Meglio sarebbe stato – conclude Marchi – diffondere una capillare informazione agli assegnatari, magari con la collaborazione dei sindacati degli inquilini, per spigare loro i dettagli dell’entrata in vigore della nuova legge che li riguarda, e poi chiarirne almeno i punti essenziali. Comprendiamo le difficoltà, date dal fatto che nemmeno la giunta regionale ha ben chiari i punti fondamentali della legge, visto che rimanda tutto ai decreti attuativi di qui a 120 giorni. Nel frattempo, gli assegnatari rimangono, come direbbe il poeta, tra color che son sospesi”.

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