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Autonomia del Veneto, incontro ieri sulla sanità

Roma – La sanità, ovvero quello che è uno dei temi più importanti nella vita di una amministrazione regionale, sicuramente la principale voce di spesa, è stato al centro dell’incontro di ieri, al Ministero degli Affari Regionali, a Roma, nell’ambito del negoziato con il Governo volto a ottenere maggiori forme di autonomia per il Veneto, sulla base del progetto di legge statale n. 43 approvato di recente dal Consiglio regionale. All’incontro hanno partecipato i tecnici dei ministeri della Salute, degli Affari regionali e della Regione Veneto. Presente anche la Regione Emilia Romagna, mentre non c’erano i rappresentanti della Lombardia. Su invito del sottosegretario, Gianclaudio Bressa, sono stati introdotti i temi in materia sanitaria di specifico interesse per le due Regioni presenti.

In particolare, il direttore della sanità regionale del Veneto, Domenico Mantoan, ha espresso le proprie prime richieste di maggiore autonomia articolandole sui seguenti punti:

  • eliminazione o attenuazione dei vincoli di spesa specifici in presenza di un equilibrio economico complessivo
  • formazione dei professionisti sanitari, con particolare riferimento alle specializzazioni mediche
  • remunerazione, valorizzazione, incentivazione dei professionisti sanitari, con la possibilità di attivare contratti regionali di lavoro, come secondo livello di contrattazione collettiva
  • status dei professionisti sanitari, con riferimento anche alla disciplina della libera professione
  • sistema di governance delle aziende ed enti sanitari
  • possibilità di superamento dei ticket nazionali

Su questi temi, che andranno sviluppati in un documento formale da sottoporre al Ministero, il Governo ha chiesto di evidenziare le motivazioni, legate anche alla virtuosità della Regione, ai suoi livelli di efficienza, alle capacità dimostrate di gestire il sistema sanitario regionale, che sottostanno alla richiesta di forme particolari di autonomia.

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