Autonomia, ecco cosa ne pensano nel Pd

Venezia – Come riportiamo in altra pagina, è partito oggi a Roma il percorso del Veneto verso una maggiore autonomia, con un primo incontro tra il sottosegretario agli affari regionali Gianclaudio Bressa e il presidente della Regione Luca Zaia. Non potevano quindi mancare i commenti del mondo politico, in particolare quelli dell’opposizione di centrosinistra in consiglio regionale. Il primo ad intervenire è il capogruppo del Pd a Palazzo Ferro Fini, Stefano Fracasso…

“Da questo primo incontro – sottolinea Fracasso – arrivano due notizie positive che vanno nella direzione che abbiamo sostenuto in questi mesi. La prima è lo stare in squadra con Emilia e Lombardia, la seconda consiste nell’individuare sin da subito delle priorità. L’elenco delle materie prioritarie tra l’altro è lo stesso che avevamo presentato in tempi non sospetti, prima del referendum del 22 ottobre sulla autonomia. È evidente che se si vuole raggiungere un risultato di intesa con il Governo in tempi rapidi, prima delle elezioni politiche, il teorema dei 9/10 delle tasse da far restare sul territorio deve essere abbandonato”.

Dopo Fracasso, ancheLa consigliera regionale del Pd, Orietta Salemi, interviene sull’incontro a Roma per l’‘avvio della trattativa sull’autonomia. “Come volevasi dimostrare – scrive in una nota -, un buon negoziato tra due diversi enti, implica una contrattazione delle materie in maniera concreta e puntuale. Durante le audizioni in Consiglio regionale, le categorie e le associazioni si sono espresse in maniera chiara per chiedere competenze limitate e precise”.

“Fa piacere – aggiunge la Salemi – che oggi, dopo l’incontro tra Zaia e Bressa, si riparta da competenze precise. Come avevamo indicato la nostra linea sulle materie da richiedere, avevamo anche detto che era indispensabile collaborare con le altre Regioni, Lombardia ed Emilia Romagna, per affrontare con buon senso le esigenze del nord. Zaia continua a ribadire le sue richieste sulle 23 materie e i 9/10 del fisco, ma è chiaro che il percorso deve essere un altro. Speriamo quindi che il presidente della Regione, dopo questo incontro, sia più umile e pragmatico”.

Un commento

  1. Francesco Cecchini

    Puppato e il Referendum veneto.
    Nella Tribuna di Treviso del 24 ottobre due giorni dopo il referendum l’on. Rubinato afferma:” PD STOLTO SULL’AUTONOMIA. LASCIATO IL CAMPO A ZAIA.” In prima linea per l’astensione è stata Puppato, nonostante la direzione regionale del PD veneto e la segretaria provinciale di Treviso del PD si fossero espressi per il SI. La senatrice ha contribuito così non solo alla stoltezza dell’astensione dem, alla vittoria del SI, alla vittoria di Zaia e della LegaNord al referendum, ma anche alla futura vittoria di Zaia e della Lega Nord alle future elezioni in Veneto.
    Va detto che senatrice Puppato, forse anche come risultato della sua carriera politica, non fa più parte della direzione nazionale del Partito Democratico.

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