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Arzignano, attivato lo Sportello famiglia

Arzignano – Nuova opportunità, a disposizione dei cittadini di Arzignano. E’ infatti attivo da qualche giorno uno Sportello famiglia, un servizio nato dalla volontà dell’amministrazione comunale di riconoscere e supportare azioni di sostegno alle famiglie, con l’obiettivo di promuoverne il benessere e prevenire forme di disagio.

E’ opportuno precisare che questo sportello, che ha sede al piano terra della biblioteca civica Giulio Bedeschi, in vicolo Marconi, e che sarà aperto il mercoledì ed il venerdì mattina, dalle 9.30 alle 12.30, non si sostituisce agli uffici già presenti e deputati alla cura della famiglia e del minore.

“Sarà – ha infatti spiegato una nota del municipio arzignanese – una integrazione ai servizi attivi. Si pone infatti come una sorta di ufficio relazioni con i pubblico specializzato nella risposta alle esigenze legate alla sfera familiare: un filtro e uno strumento di primo accesso del cittadino verso le forme di sostegno a disposizione dei cittadini”.

Allo sportello si può rivolgere chiunque necessiti di chiarimenti, informazioni o ascolto rispetto a servizi sanitari e sociali, scuola, formazione e università, agevolazioni e scadenze fiscali, borse di studio, opportunità d’impiego, sostegni economici e tanto altro ancora. Per maggiori e più complete informazioni, si può visitare questa pagina del sito inarzignano, dedicata proprio al nuovo servizio.

“Lo Sportello – ha sintetizzato l’assessore al sociale, Alessia Bevilacqua – mira ad informare le famiglie, orientandole nei vari servizi offerti dal Comune e dal territorio. Sarà un punto unico di accesso alle informazioni con il quale vogliamo potenziare i servizi esistenti senza duplicare o sostituite i vari uffici di competenza. Tutto si integrerà per facilitare l’utenza e la macchina amministrativa comunale”.

“Lo Sportello famiglia di Arzignano – ha sottolineato l’assessore regionale al sociale, Manuela Lanzarin – è uno dei primi ad essere costituiti. La Regione ci ha creduto sin dall’inizio, stanziando circa 600 mila euro su questo progetto rivolto ai centri sopra i 20 mila abitanti, perché gli Sportelli rappresentano un momento di incontro relazionale, un luogo fisico di confronto e di indirizzo rispetto ad alcune situazioni critiche e permettono di evitare che tali situazioni diventino più difficili”.

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