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Anche Asiago inserita nel progetto “Fotourist”

Asiago – Asiago ed il suo territorio faranno parte del progetto dedicato al turismo soft “Fotourist”. L’idea, presentata a metà 2016, ha ottenuto parere positivo e verrà finanziata dal programma di cooperazione transfrontaliero Interreg tra Italia e Austria. “Fotourist”, applicato a località alpine meno note alle masse, mira a promuovere un tipo di turismo emozionale e tematico, distante dallo sfruttamento delle infrastrutture montane, un turismo che va di pari passo con l’educazione ambientale, la cura e la conservazione della natura. Il comune di Asiago, assieme alla provincia di Belluno e al Tirolo, dunque, ben s’inserisce in questo nuovo format che prevede la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale attraverso iniziative open air sportive, turistiche e sostenibili.

L’area di progetto Italia-Austria, infatti, è caratterizzata da una varietà naturale alpina unica e particolarmente sensibile ai cambiamenti climatici sia in estate che in inverno. In questo senso “Fotourist” mira a potenziare l’impegno degli operatori del territorio e del turismo, a far assumere loro un ruolo di responsabilità nella tutela e nella valorizzazione del patrimonio naturale e culturale. In questo contesto il Comune di Asiago è beneficiario di un contributo a fondo perduto pari a 187 mila euro per svolgere le attività previste dal progetto; l’85 per cento arriva dal programma Interreg Italia-Austria, mentre il rimanente 15 per cento dal fondo di rotazione nazionale.

“Con questo progetto – ha osservato l’assessore comunale allo sport, Franco Sella – agganceremo un turismo attento alle tematiche ambientali, intercettando l’interesse di una quota sempre maggiore di visitatori che dimostrano interesse verso modalità di fruizione della montagna legate ad attività all’aperto. Verranno promossi interventi per migliorare l’accesso alle aree selezionate e sarà studiata un’immagine coordinata che catturi l’attenzione anche di nuovi mercati. Saranno poi attuate azioni con un basso impatto ambientale che possano al contempo educare gli operatori locali e i turisti stessi a proteggere e conservare il territorio in cui operano o che stanno visitando”.

Verranno inoltre coinvolti gli operatori asiaghesi, quindi strutture ricettive, e associazioni di guide, per creare un club di prodotto legato alle pratiche di turismo soft. Tra le azioni finanziate dal progetto c’è anche l’implementazione di siti e app, la partecipazione a fiere di settore, l’organizzazione di eventi dedicati e di educational tour con giornalisti e tour operator.

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