Il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone
Il presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone

Anac su Pedemontana, minoranza all’attacco

Venezia – “Il rilievo del presidente dell’Anac Raffaele Cantone sull’eccessivo contributo pubblico da parte della Regione Veneto sulla Superstrada Pedemontana, dimostra che le nostre perplessità, inascoltate dal presidente Zaia, avevano più che un senso. 300 milioni di euro in più infatti richiedono una gara ad evidenza pubblica. Chiediamo quanto prima che il presidente della Regione chiarisca la questione davanti consiglio regionale”. Così il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Stefano Fracasso, intervenendo in merito alle criticità mosse dall’Autorità nazionale anticorruzione sulla Pedemontana Veneta.

E sullo stesso argomento è intervenuto anche un altro consigliere regionale, anche lui di opposizione. E’ Piero Rizzante, di Articolo Uno Mdp, secondo il quale “Zaia dovrà ora rivedere stime dei flussi di traffico della Pedemontana, come chiede l’Anac, confermando quello che abbiamo sempre sostenuto. Ma il documento dell’Autorità nazionale anticorruzione – continua Ruzzante – individua altre criticità nell’iter della Pedemontana: l’incremento del contributo pubblico non appare ammissibile, ci sono problemi legati alla concorrenza e lo slittamento del termine dei lavori a fine 2020 è anche quello non ammissibile”.

“Noi di Articolo uno – conclude il consigliere regionale – ci siamo opposti da subito al regalo ai privati, 300 milioni di euro per i quali è stata introdotta la Zaiatax, ovvero l’addizionale Irpef poi cancellata con un clamoroso dietrofront facendo ricadere la spesa sulla fiscalità generale, con due mutui che verranno pagati da un’intera generazione di contribuenti veneti. Cantone lo scrive chiaramente, informando la Corte dei Conti: il contributo in termini di risorse è sbilanciato a sfavore del soggetto pubblico, che ad oggi mette il 40% dell’investimento. Penso che potrebbe leggersi anche come un’ipotesi di danno erariale. Felice di non averla votata, anche perché se le affermazioni di Cantone dovessero essere confermate qualcuno dovrà pagare”.

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