Breaking News

Alberi su proprietà private. Una proposta

Vicenza – Alcuni eventi ci riservano sempre delle curiose sorprese, per esempio la cura e gestione degli alberi. Forse non tutti sanno che, in caso di condizioni meteorologiche avverse, come per esempio quelle verificatesi nella notte dello scorso 10 dicembre, eventuali rotture di rami, anche se importanti nelle loro dimensioni, sono di competenza del proprietario del fondo nel quale sono radicati, anche se le fronde si affacciano in una pubblica via con il conseguente pericolo per persone e cose.

Nessuna pubblica autorità è di fatto disponibile per un intervento preventivo anche per un evidente pericolo come, per esempio, per rami non ancora caduti perché ancora appesi con un filo di corteccia all’albero. Non è un problema dei vigili del fuoco, del comune o delle varie aziende municipalizzate. E’ solo un problema del proprietario delle piante, che deve provvedere di conseguenza, ovviamente a suo rischio e a sue spese.

Il paradosso avviene nel caso in cui il proprietario decida per l’abbattimento: in questo caso solo il comune può dare l’autorizzazione, pena una sanzione economica accompagnata dal pubblico pensiero infamante di scarsa sensibilità ambientale, sempre sul suddetto proprietario, perché l’albero in questo caso diventa oggetto di interesse pubblico. Ma un’ ltra curiosa notizia accompagna il possesso di piante di alto fusto: sono difficilmente assicurabili perché raramente sono comprese nelle polizze di responsabilità civile dei fabbricati. Attenti perché la sorpresa, anche se molto costosa, è dettagliata nelle piccole varie clausole

Tutto ciò per constatare che il tanto diffuso amore per le piante diventa di fatto un problema personale, anche se il beneficio della loro utilità è per tutti. Cosa fare per questa ennesima ipocrisia sociale? Per esempio un censimento di tutte le alberature importanti del comune, siano esse in area pubblica che privata, e con una copertura assicurativa generale pagata dalla collettività. Anche una manutenzione periodica delle stesse, con un contributo economico del 50% a carico del proprietario del fondo. Il tutto con una supervisione delle varie associazioni del territorio che si interessano con competenza della materia, perché il lavoro prodotto ogni giorno dagli alberi appartiene alla comunità e non ad un singolo proprietario.

Lucio Zaltron

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *